.lunedì, 31 gennaio 2005.
Postato da Litrigol alle gennaio 31, 2005 16:25
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Oggi ho le prime pratiche di scuola guida...Chissà se mi schianterò da qualche parte (magari un autobus a due piani)... Ineffetti non vedo l'ora di guidar bene ed essere indipendente da questo punto di vista..non amerò guidare, lo so già, ma scappare da casa quando odio starci dentro sarà ora una cosa a portata di mano. Da solo, con la libertà di andare dove voglio, con la musica adatta in sottofondo...decisamente meglio del bus. Oggi potrebbe essere una giornata importante. Strano come spesso delle cose banali, e di numero irrisorio se consideriamo l'intero arco di tempo della vita (anche solo fino ad adesso) , come alcune parole da dire, o scrivere, possano cambiare totalmente qualcosa di grande. Vedremo. Speriamo."Non sono certo di cosa sia la felicità
Ma guardo dentro i tuoi occhi
E
capisco che non è là"
(da "Jeane", The Smiths)
Postato da Litrigol alle gennaio 31, 2005 14:19
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.domenica, 30 gennaio 2005.
Oggi non ho granchè da dire...quasi non ricordo cosa significhi ridere...sto male, ma passerà...e tra qualche giorno tutta questa storia vi apparirà davanti per mezzo di un mucchio di righe...tra un pò potrò, vorrò...per adesso beccatevi un altro testo degli Smiths..."Portami fuori stasera
Dove c'è musica e c'è gente
Che è giovane e vivace
Viaggiando nella tua auto
Mai e poi mai voglio tornare a casa
Perché non ne ho una
Non più
Portami fuori stasera
Perché voglio vedere gente e
Voglio vedere luci
Viaggiando nella tua auto
Ti prego, non scaricarmi a casa
Perché non è casa mia, è casa loro
Ed io non sono più il benvenuto
E se un autobus a due piani
Si schiantasse contro di noi
Morire al tuo fianco
Sarebbe un modo celestiale di morire
E se un camion di dieci tonnellate
Ci uccidesse entrambi
Morire al tuo fianco
Sarebbe un piacere e un privilegio per me
Portami fuori stasera
Portami ovunque, non m'importa
E nello scuro sottopassaggio
Pensai: "Oddio, finalmente è arrivato il mio momento"
(Ma poi mi afferrò una strana paura
E non riuscii nemmeno a domandare)
Portami fuori stasera
Portami ovunque, non m'importa
Mi basta viaggiare nella tua auto
Mai e poi mai voglio tornare a casa
Perché non ne ho una
Non ne ho una
E se un autobus a due pianiSi schiantasse contro di noi
Morire al tuo fianco
Sarebbe un modo celestiale di morire
E se un camion di dieci tonnellate
Ci uccidesse entrambi
Morire al tuo fianco
Sarebbe
un piacere e un privilegio per me
E c'è una luce che non va mai via"
(Traduzione del testo "There is a light that never goes out", The Smiths)
Postato da Litrigol alle gennaio 30, 2005 20:24
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.venerdì, 28 gennaio 2005.
La prima prova con il nuovo gruppo è stata tesa, confusa, a tratti imbarazzante, ma costruttiva. Abbiamo già imparato a fare un brano dei tre che ho composto, ora dobbiamo rifinirlo e passare al resto del lavoro. Prepareremo covers più semplici di quelle che avevamo inizialmente programmato per poter migliorare l'affinità, in modo da raggiungere complicità e amalgama. Io e il chitarrista della band ci vedremo spesso per preparare i pezzi e li porteremo poi in sala prove in modo da cucirci sopra la sezione ritmica. Intanto sto collaborando al sito degli Smiths (vedi link), curando alcune traduzioni di Morrissey, e collaboro anche al blog "Volo Obliquo", su invito del gestore. Non posso aggiungere nient'altro, esco fuori con amici, indi scappo. Saluti.
Postato da Litrigol alle gennaio 28, 2005 20:06
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.giovedì, 27 gennaio 2005.
Nella vita di ciascuno, è fondamentale non rimuovere il proprio passato e imparare dagli errori commesi, facendo di conseguenza il proprio meglio per non ripeterli. Quando parliamo di Memoria collettiva, ovvero della Storia, il passato che coinvolge l'umanità intera, tale osservanza e tale sforzo, devono essere ancor più costanti, e ancor più severi, nonchè debbano avere carattere universale. Dell'Olocausto, se n'è parlato tanto, tantissimo, ma mai troppo, nè lo sarà mai. Canzoni, libri, film, dipinti...se ne son fatti tanti su questo tema, ma mai troppi. E chissà quanti sono i messaggi nei blog simili o paragonabili a questo; suppongo, spero, tanti, tantissimi. Ma neanche questi, apperentemente inutili, di poco spessore, saranno mai troppi. Sensibilizzare le coscienze nei confronti della follia, per nulla impregnata di genio, bensì di ingiusta crudeltà, del genocidio, è un'osservanza che non deve mai cessare.
Postato da Litrigol alle gennaio 27, 2005 18:51
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.mercoledì, 26 gennaio 2005.
Oggi sono riuscito a studiacchiare...ma non molto, anzi. Però è un inizio. Venerdì sono in sala prove con gli Shoplifters, il mio nuovo progetto in lingua inglese. Sarà la nostra prima prova. Sono motivato. Martedì invece, registrazione del demo degli Aeterna, la mia casa da quasi un anno. Finalmente dei frutti concreti da un progetto che mi è costato tanto, finora. Ho delle bellissime musiche in lavorazione, ma se scrivo testi in questo periodo mi sa che dovrete andare a leggerli sulla mia pietra tombale. Li proverò venerdì, li voglio per questo nuovo gruppo. Oggi pensavo a quanta importanza viene data alla coerenza...penso che le persone cambino, e che essere coerenti sia solo per chi non ammette i propri errori, e/o i propri cambiamenti. Oggi la penso diversamente da tempo fa su molte cose, e di alcune mi pento anche di averle fatte. Ma se mi catapulto in quel ragazzo, lo rifarei, perchè ero diverso. Forse ero proprio un altro ragazzo. Io sto meglio. Non propriamente bene. Ma meglio. Un giorno, forse, vi sputerò in faccia un pò di cose che ora non posso, nè voglio, raccontarvi. Ma per ora...va bene così. Sono contento di tante discussioni...piene...che ho avuto oggi. Tonificano la mente e lo spirito, talvolta anche il cuore. Discutere, riflettere, scherzare, parlottare...con amici, è un toccasana. Parlare tanto e sciogliervi la lingua non può far altro che bene. Provare per credere.Che ti pesa sulla spalle
Avrai bisogno
Di qualcuno al tuo fianco
Non puoi fare tutto da solo
Ancora per molto
Avrai bisogno
Di qualcuno al tuo fianco
Qualcuno che affettuosamente ti dica
Che stai sprecando
Otto vite su nove
Oh, datti un'opportunità
Prima di avere una crisi
Avrai bisogno di qualcuno al tuo fianco
Ed io sono qui
Io sono qui
Ecco, non è necessario
Che ti mostri così soddisfatto!
Giorno o notte
Non vi è alcuna differenza
Avrai bisogno di qualcuno al tuo fianco
Giorno o notte
Non vi è alcuna differenza
Avrai bisogno di qualcuno al tuo fianco
Ed io sono qui
Io sono qui
Ecco, non è necessario
Che
ti mostri così soddisfatto!"
(Traduzione del testo "You are gonna need someone on your side", Morrissey")
Postato da Litrigol alle gennaio 26, 2005 23:50
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.martedì, 25 gennaio 2005.
"C'è un posto nel sole per chiunque abbia la volontà di inseguirne uno, e credo di aver trovato il mio, sì, credo di aver trovato il mio, quindi... Chiudi i tuoi occhi e pensa a qualcuno che ammiri fisicamente...e lascia che io ti baci, lascia che ti baci. Ho zig-zagato su e giù per l'America senza trovare un rifugio sicuro, vorresti lasciarmi piangere sulla tua spalla? Ho sentito dire che proverai ogni cosa due volte. Chiudi i tuoi occhi e pensa a qualcuno che ammiri fisicamente...e lascia che io ti baci, lascia che ti baci. Ma poi tu apri i tuoi occhi e vedi qualcuno che fisicamente disprezzi...ma il mio cuore è aperto, il mio cuore è aperto a te. "
Postato da Litrigol alle gennaio 25, 2005 21:52
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.lunedì, 24 gennaio 2005.
Un monito per chiunque:"Un legame di fiducia
E' stato ingannato
Qualcosa di valore
Può essere perduto
Abbandona il tuo lavoro
Sperpera il tuo denaro - sii sconsiderato
Tieni cari solo i tuoi amici
C'è più che abbastanza
Da combattere e contrastare
Perché perdere tempo prezioso
Azzuffandosi con le persone cui piaci
E che cadranno nel difendere il tuo nome?
Oh, non sentirti così imbarazzato
Di avere amici
Ma ora mi chiami solo
Quando ti senti avvilito
Se sei felice sono
Così lontano dalla tua mente
La mia pazienza è al limite
La mia fedeltà infastidita
Oh, stai perdendo tutti i tuoi amici
Tieni cari i tuoi amici
Tieni cari i tuoi amici
Rinuncia - o vai avanti
Sii pazzo, sii avventato
Fuma ed esplodi
Vendi tutti i tuoi vestiti
Sopporta solo nella mente
Che potrebbe davvero arrivare il momento
In
cui avrai bisogno di amici"
(Traduzione del testo: "Hold on to your friends", Morrissey)
Postato da Litrigol alle gennaio 24, 2005 20:49
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"Sì, sono cieco, non riesco a vedere le cose belle, solo quelle brutte. Già, sono cieco...devo avere qualcosa di terribilmente storto. Dio, scendi, se sei davvero lì...beh, sei l'unico che pretende di interessarsi. Giovane sogno d'amore, sono l'unico che ti ha conquistata, sono l'unico che ti ha fermata, e nella mia dispiaciuta maniera ti amo. Giovane sogno d'amore, sei dispiaciuta per quel che hai fatto? Beh, non sei l'unica, e nella mia dispiaciuta maniera ti amo."
Postato da Litrigol alle gennaio 24, 2005 17:03
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.venerdì, 21 gennaio 2005.

Postato da Litrigol alle gennaio 21, 2005 16:17
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.giovedì, 20 gennaio 2005.
In questi giorni sono stato la cosa più lontana possibile da un individuo che si gode la vita. Diciamo che ho avuto gran voglia di chiedere ai miei quando mi faranno sposare e con chi, anzi, più che altro a mia madre; mi sveglia per farmi studiare senza che io gliel'abbia chiesto; mi assilla sullo studio e qualsiasi attività che possa esistere nella mia vita, anzichè risolvere i problemi che ho ("oh, ma io lo faccio per te...") ne aggiunge altri. E' davvero triste tutto ciò. Io ho sempre qualcosa che non va con me stesso, o comunque con almeno uno dei miei Io, e in questi giorni raramente sono riuscito ad aprire un libro, e ho gli esami alle porte. Il post "Monologo in agrodolce" era la sintesi perfetta di un periodo di merda e del mio conseguente umore; ancora oggi mi trascino dietro qualcosa di quel fardello, specie i miei mille inutili pensieri flagellanti. Beh, tuttavia sto decisamente meglio....sarà che ho dato disposizione di svegliarmi e anzichè torturarmi stavolta ho ben pensato di non prenderlo direttamente, il libro. E pensare che alla fine non va così male. O forse sono in quello stato di rassegnazione in cui ho deciso che non solo non posso chiedere molto alla vita, ma non posso chiederle nulla. Ciò che arriva, arriva. Well, stasera concerto dei fantomatici Ulan Bator al Fabbrik, un gruppo francese che ignoro, ma qualcuno mi sta piacevolmente trascinando lì. Beh, a mezzanotte festeggierò...19 anni, non male, inizio a capire che probabilmente non sono più un ragazzino.....non potrò più dire: "turbe aldoloscenziali, passeranno...", dovrò dire: "paranoie da psicopatico". Beh, chissenefrega, sono contento, sto raggiungendo un'età che mi piace e mi voglio godere il compleanno. Amo i compleanni. Quindi, fuck i problemi e divertiamoci.
Postato da Litrigol alle gennaio 20, 2005 20:29
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"E allora, la scelta che ho fatto
ti può sembrare strana
ma in ogni caso, chi te l'ha chiesto?
E' la mia vita che sta andando in malora
come al solito
Vedi, per qualcuno, in qualche luogo, sì...
l'anima è importante
nella mente e nel corpo
in parte, e interamente
E allora, la vita che ho fatto
ti può sembrare sbagliata
Ma io non sono mai stato più sicuro
E' la mia vita che sto rovinando
come al solito
Vedi, per qualcuno, in qualche luogo, sì...
l'anima è importante
nella mente e nel corpo
in parte, e interamente
Per qualcuno, in qualche luogo, sì
oh sì
oh sì"
("Alma matters", Morrissey)
Postato da Litrigol alle gennaio 20, 2005 02:07
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.mercoledì, 19 gennaio 2005.
"Oh madre posso sentire la terra crollarmi sulla testa
Postato da Litrigol alle gennaio 19, 2005 00:01
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.lunedì, 17 gennaio 2005.
Sognare. Di essere un'altra persona. In un altro luogo. In un'altra epoca. Con una persona. Facendo un'altra cosa. Sì, sogni d'oro, questi sono i miei golden dreams, "how to dissapear completely" direbbero i Radiohead, e loro infatti cantano: "Non sono qui, questo non sta accadendo". Certe volte è proprio così, sognare di sparire totalmente, essere un'altra persona, una persona totalmente diversa da me, non me, avere qualcuno, qualcuno che sogno, in un luogo diverso, che io sogno, in un altro momento, un momento migliore, che io sogno, facendo qualcosa di amabile. Che io sogno. E non fermatemi, non svegliatemi. Arriverà forse il giorno in cui smetterò di sognare, perchè dovrò smettere di farlo, ma non è oggi, no, non è ora. Per adesso lasciatemi i miei sogni. I miei sogni d'oro. Che siano di una maschera diversa, un teatro diverso, con attori diversi. Una commedia diversa. Buonanotte, sogni d'oro.
Postato da Litrigol alle gennaio 17, 2005 23:23
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"Mi rubi il tempo, mi rubi l'energia, non ascolti il lamento, non ascolti il richiamo. Incrini il mio coraggio, vanifichi l'attesa le sere che ti aspetto e i pomeriggi che aspettano la sera. Mi rubi la mattina che mi sveglio da solo e non sta bene...distruggi le mie felicità perché sono da poco agli occhi tuoi...Qualcuna la riempi, la gonfi a dismisura e io devo lasciarla che stava bene silenziosa e sola. E gli occhi tuoi mi rubano la luce perché tu possa splendere nei miei. Allora non rimane niente e te ne vai, allora non rimane niente e te ne vai. Consuma spento e lento il mio dolore, consuma me" ("Intimisto", C.S.I.)
Postato da Litrigol alle gennaio 17, 2005 22:55
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Tra i commenti all'ultimo post ne ho trovato uno che chiedeva delucidazioni in merito ai generi di cui ho parlato; beh, come sempre, credo che niente meglio della musica stessa possa spiegarlo, quindi vi do alcuni consigli, prendendo ad esempio dei gruppi per i due generi citati. Per il brit-pop, credo bisogni ascoltarsi il periodo 1995 di gruppi quali Oasis (album "What's the story? Morning glory") e Blur ("The great escape"), mentre per lo stoner, un gruppo su tutti, i Queens of the stone age. Scaricate qualcosa di questi ultimi, dei Verdena, dei Malfunk e dei Timoria, e capirete benomale cosa fanno i Miura. Per capire benomale cosa faccio io, scaricate qualcosa di U2, Smiths, Jeff Buckley.
Postato da Litrigol alle gennaio 17, 2005 16:12
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.venerdì, 14 gennaio 2005.
" Un triste fatto comunemente noto è che una canzone più vivace conquista facilmente un anima triste...ma non scordarti delle canzoni che ti hanno fatto sorridere e di quelle che ti hanno fatto piangere quando giacevi a terra sgomento sul pavimento della camera da letto e dicevi: 'Oh,madre, soffocami...'." ("Rubber Ring", The Smiths)
Postato da Litrigol alle gennaio 14, 2005 19:10
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.giovedì, 13 gennaio 2005.
Ho superato i quiz della patente! Quattro errori, per un pelo ma ce l'ho fatta, ed ha del miracoloso, avendo sfiorato appena il libro. Sembra la storia della mia vita dal liceo. Avanti, sempre per un pelo, sempre col minimo sforzo, col minimo che basta. Per festeggiare, mi sono consegnato ad una giornata di ozio totale. Ho letto "Vanity Fair", sono stato incollato al pc come nelle peggiori giornate d'estate, quando non hai nulla da fare, il sole fuori ti ustiona e resti dentro a dannarti l'anima al pc. Lì, a leggere blog, chattare, imbrattare forum, leggere news, prendere info...Mi sono scollato raramente, ma ne è valsa la pena: ho suonato e con grande ispirazione ho trovato due basi su cui non vedo l'ora di buttare giù un testo. Bei giri, qualcosa di inedito per i miei standard. Sono entusiasta. E poi mi sono alzato dalla sedia in un'altra occasione, per bere il thè che un'amica di mia sorella ha portato dall'Inghilterra, all'essenza di gelsomino, squisito, accompagnato dagli "After Eight", cioccolattini, anche questi inglesi, alla menta, che ti conquistano e diventano una droga. Amo il thè, e anche la cioccolata. Ozio, vizi alimentari, creatività musicale. Ovvero, come abbandonarsi ai propri sensi e vivere una giornata di splendido nulla.
Postato da Litrigol alle gennaio 13, 2005 20:01
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.mercoledì, 12 gennaio 2005.
"Love is blindness
I don't want to see
Won't you wrap the night
Around me
Oh my heart
Love is blindness
In a parked car
In a crowded street
You see your love
Made complete
Thread is ripping
The knot is slipping
Love is blindness
Love is clockworks
And cold steel
Fingers too numb to feel
Squeeze the handle
Blow out the candle
Love is blindness
Love is blindness
I don't want to see
Won't you wrap the night
Around me
Oh my love
Blindness
A little death
Without mourning
No call
And no warning
Baby...a dangerous idea
That almost makes sense
Love is drowning
In a deep well
All the secrets
And no one to tell
Take the money
Honey
Blindness
Love is blindness
I don't want to see
Won't you wrap the night
Around me
Oh my love
Blindness"
L'amore è
cecità
Non voglio vedere
Non avvolgerai la notte
Intorno a me
Oh cuore mio
L'amore è cecità
In una macchina parcheggiata
In una strada affollata
Vedi il tuo amore
Completamente realizzato
Il filo si spezza
Il nodo si scioglie
L'amore è cecità
L'amore è meccanismi ad orologeria
Ed acciaio freddo
Dita troppo intorpidite per sentire
Schiaccia la maniglia
Soffia sulla candela
L'amore è cecità
L'amore è cecità
Non voglio vedere
Non avvolgerai la notte
Intorno a me
Oh amor mio
Cecità
Una piccola morte
Senza lutto
Nessuna chiamata
E nessun avvertimento
Baby... un'idea pericolosa
Che ha appena senso
L'amore sta annegando
In un pozzo profondo
Tutti i segreti
E nessuno a cui dirli
Prendi i soldi
Dolcezza
Cecità
L'amore è cecità
Non voglio vedere
Non avvolgerai la notte
Intorno a me
Oh amor mio
Cecità
("Love is blindness", U2)
Postato da Litrigol alle gennaio 12, 2005 20:48
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.martedì, 11 gennaio 2005.
Non piangere ti prego
Postato da Litrigol alle gennaio 11, 2005 22:16
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Oggi sono tornato in facoltà. Filosofia politica. Mi mancavano le discussioni filosofiche, quelle discussioni da salottino, da cafè del centro, in cui si parla a valanga su temi più o meno astratti, in cui ogni tanto ti vien voglia di ordinare un buon vino o accendere una sigaretta e dare del "lei" anche ai tuoi colleghi, per poi tornare alla realtà: sei a lezione, e non nel salotto di qualche tuo amico nobile di sangue e di conoscenza. Oggi parlavamo di globalizzazione. I pro e i contro. Chi è pro e chi è contro. E mentre discutevamo di questa era del fantomatico e patetico "villagio globale", e facevamo collegamenti con le ere precedenti, mi è spuntata una riflessione, un'idea che mi ha fatto alienare dal resto. Pensavo che in realtà la globalizzazione è, per un certo senso, sempre esistita nell'era moderna. Attenzione, moderna, non contemporanea, quindi intendo proprio il mondo dalla rivoluzione industriale. Ma se parliamo in termini meno generici, la globalizzazione è sempre esistita nei vari mondi, ovvero all'interno delle società. Perchè dico questo? L'illuminazione mi ha dettato che è sempre esistito, esiste ed esisterà sempre chi può cambiare il mondo (o un mondo), che sia con soldi, armi, o tutto ciò che ti dona "potere", e di conseguenza il mondo cambia, come costui vuole che cambi, e la gente, suo malgrado, si adegua. Altro che politica! Questa non è neanche filosofia, questa è storia ("fatti, non pugnette!!"). Eraclito diceva: "panta rei", tutto scorre, si, ma poi ritorna. La storia è fatta di corsi e ricorsi. E sapete cosa ci dice la storia? Che la politica è sempre uguale, sempre la stessa, e alla fine non sono tanto i politici a cambiare il mondo, tranne alcune eccezioni e anche molto influenti, ma sono gli artisti (siano musicisti, pittori, scultori, architetti, registi, attori, scrittori...), gli scienziati, i filosofi, gli stilisti, i ricchi e, in generale, i megafoni, coloro che si fanno sentire e possono determinare il gusto, le mode, i modi, gli stili di vita. Sono queste le cose che fanno cambiare il mondo. Che però alla fine rimane sempre uguale, solo con vestiti e trucchi diversi. Mi mancava mettere in moto il cervello, in maniera tanto prorompente.
Postato da Litrigol alle gennaio 11, 2005 15:09
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.lunedì, 10 gennaio 2005.
"Quindici minuti con te...non direi di no, la gente non vede nulla in te, ma io sì" [cit. da "Reel around the fountain", The Smiths (ma và??!)]
Postato da Litrigol alle gennaio 10, 2005 20:12
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.domenica, 09 gennaio 2005.
E' da ieri che praticamente non vivo. Senza sapere il motivo. Non sto bene, ma non posso dire neanche di star propriamente male. Il fatto è che non sto. E' come se non ci fossi. Andiamo piano...mi chiamo Claudio, giorno 21 compirò 19 anni, sono single, canto in una band chiamata Aeterna e studio (si fa per dire) nella facoltà di Scienze Politiche. Ieri, come da un bel pò di tempo a questa parte, ero felice. Spensierato, su di morale, vivo. Ma un pò nervoso. Per l'uscita. Ma non ci pensavo. Ero felice, anche nel momento in cui scesi dalla macchina per incontrare gli amici. E lì sono morto. Non ho vissuto più, il cervello decide di smettere di capire e mi tortura con mille pensieri. E i suoi nervi erano l'unica cosa di tremendamente vivo in me. Senza riuscire a capire. O forse sì, ma senza volerlo ammettere. Senza volerc pensare. Ma ci pensai ugualmente, e per tutta la serata. Brutta. Per me, ovviamente. "Gli altri si divertivano e tu ti comportavi come se fosse la fine del mondo" (citazione da "Until the end of the world", U2)...sembra che Bono volesse dedicare a me queste parole. Tutto il tempo così...uno straccio...senza capire (o fingere di non capire) perchè stavo, sto, male. E incazzandomi. Con me, per non capire perchè, per aver rovinato un periodo stupendo, per essere cieco. Già, un'altra citazione, ancora di Morrissey, "Yes, I'm bilnd...no, I can't see the good things, just the bad things" ("Sì, sono cieco, non riesco a vedere le cose belle, solo quelle brutte"). Almeno l'inter ha vinto...almeno il cuore batte...almeno non conosco il futuro...e so che esiste.
Postato da Litrigol alle gennaio 09, 2005 19:39
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"Park the car at the side of the road You should know Time's tide will smother you And I will too When you laugh about people who feel so Very lonely Their only desire is to dieBut that joke isn't funny anymore It's too close to home And it's too near the bone
It's too close to home And it's too near the bone More than you'll ever know ...
Kick them when they fall down Kick them when they fall down You kick them when they fall down Kick them when they fall down You kick them when they fall down
Kick them when they fall down You kick them when they fall down
Kick them when they fall down
It was dark as I drove the point home And on cold leather seats Well, it suddenly struck me
I just might die with a smile on my Face after all
I've seen this happen in other people's Lives And now it's happening in mine
I've seen this happen in other people's Lives And now it's happening in mine
I've seen this happen in other people's Lives And now it's happening in mine
I've seen this happen in other people's Lives And now it's happening in mine "
"Parcheggia l'auto sul bordo della strada Dovresti saperlo Il corso del tempo ti soffocherà
E anchio lo farò Quando ridi della gente che si sente Cosi sola
E ha come unico desiderio quello di morire Ecco sono spaventato
Che non mi faccia sorridere Vorrei poter ridere
Ma
quello scherzo non è più divertente E' troppo personale Ed è troppo volgare
E' troppo personale Ed è troppo volgare Più di quanto tu possa immaginare
Colpiscili quando cadono Colpiscili quando cadono Tu li colpisci quando cadono
Colpiscili quando cadono Tu li colpisci quando cadono Colpiscili quando cadono
Tu li colpisci quando cadono Colpiscili quando cadono
Era buio mentre guidavo diritto verso casa E sui freddi sedili di pelle
Ecco che mi colpi' improvvisamente Sarei davvero potuto morire col sorriso
Sulle labbra dopotutto
L'ho visto accadere nella vita di altre persone E ora sta accadendo a me
L'ho visto accadere nella vita di altre persone E ora sta accadendo a me
L'ho visto accadere nella vita di altre persone E ora sta accadendo a me
L'ho visto accadere nella vita di altre persone E ora sta accadendo a me"
("That joke isn't funny anymore". The Smiths)
Postato da Litrigol alle gennaio 09, 2005 18:29
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.venerdì, 07 gennaio 2005.
Ieri ho provato gioia nel veder passato dopo tanto tempo su MTV un video di un artista che io amassi. Infatti ho potuto guardare l'ultimo video di Morrissey, senza dovermelo scaricare o guardare in streaming da Internet. E ho visto Morrissey, vestito da prete (il pezzo si intitola "I have forgiven Jesus", ho perdonato Gesù), tormentarsi urlando: "Perchè mi hai dato così tanto desiderio, quando non c'è nessun luogo dove io possa andare per sfogare questo desiderio? Perchè mi hai dato così tanto amore in un mondo senza amore e io non posso diventare nessuno per sbloccare tutto questo amore? E perchè mi hai conficcato in pelle e ossa che si disprezzano da sè? Gesù, mi odi?". Di certo, toccante. E mentre lui nel video camminava con la sua tonaca e sventolava il crocifisso al collo, io smettevo i panni del prete. Già, con Fede è finita l'amicizia (ma è possibile chiamarla così?) che ci ha legato per poco ma profondo tempo. Non aveva senso. La paura, mia, della distanza, i fantasmi del passato e il mio ruolo, proprio quello del prete. Così mi sentivo: un prete che la faceva accomodare, la faceva confessare, sfogare, e la confortava, la consolava. Tutto univoco, sì, perchè le rare volte in cui ero io a sfogarmi, seminavo un pugno di ghiaccio. Fredda, distante, quasi indifferente... non volevo essere una comodità. Diventai anch'io un cubo di ghiaccio. Addio, senza parole, senza questa parola, ci siamo chiariti, non poteva andare avanti. Io avevo fantasmi che mi dicevano: "Meglio ora che dopo 4 anni". Meglio non legarsi ancora, meglio non soffrire di più, meglio tagliare. Ci siamo voluti bene, ce ne vogliamo, ora, però, "ciao", un abbraccio.
Postato da Litrigol alle gennaio 07, 2005 16:43
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.giovedì, 06 gennaio 2005.
Giorni di conversazioni. Dal sottofondo triste, ma incredibilmente intense, costruttive, salutari. E così c'è chi si sente un puzzle incompleto, con i pezzi mancanti completamente nel caos, tanto da non riuscire ad avere un'immagine nitida di sè. Vuole avvicinarsi alla gente, conoscerne di nuova, legarsene, e far in modo che l'aiuti a completare il puzzle. In questi casi, credo bisogni prima capir bene quali pezzi abbiamo e quali mancano, insomma, conoscersi bene prima di conoscere gli altri. E c'è chi, invece, ha paura; paura delle proprie scelte. Ho scoperto che il quadrifoglio nero volerà via e mi fa male, e fa male anche a lei, tanto da volersi allontanare dalla gente, per non legarsi troppo, per non piangere troppo. Vivi la tua vita, tesoro, te ne prego, e non permetterti rimpianti, mai, legati a chi senti di legarti, le lacrime saranno ricompensate, perchè volare è il tuo sogno, e se dovessi restare, lo farai per un sogno più grande, qualcosa di molto importante. Coscienti di sè stessi, del proprio cuore e dei propri sogni. Sempre.
Postato da Litrigol alle gennaio 06, 2005 21:15
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.mercoledì, 05 gennaio 2005.
E' il titolo del film che ho visto oggi sulla tv satellitare, con Claudia Gerini e Pierfrancesco Favino, secondo me uno dei migliori attori italiani in circolazione, già protagonista di "El Alamein" e "Da zero a dieci". Una commedia molto carina, in cui, al giorno d'oggi vien quasi da dire stranamente, volgarità, banalità e noia sono del tutto assenti. Una lieta distrazione, da guardare per sorridere e per pensare all'amore come qualcosa di meraviglioso, impresa spesso ardua.
Postato da Litrigol alle gennaio 05, 2005 18:42
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.martedì, 04 gennaio 2005.
Di tanto in tanto si rifanno vivi ricordi di un passato nemmeno tanto remoto, in cui i patemi dettati del cuore erano tanti e forti, tremendamente vivi. E rimembro parole su parole, ragazze su ragazze, dolori su dolori... E si farà vivo un nuovo dolore, ascoltando queste nuove parole che abbinerò, lo so già, a nuove ragazze:
Postato da Litrigol alle gennaio 04, 2005 14:19
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.lunedì, 03 gennaio 2005.
Ascolto gli U2 che cantano di un capodanno fatto di bombe e notizie da cestinare e ripenso al mio capodanno, dove l'unica cosa ad esplodere è stata la mia felicità (e per poco non è esploso anche il mio fegato). Ho conosciuto gente nuova, davvero simpatica, ho bevuto tutta la notte, e, nonostante fossi moooooolto brillo ,non era possibile definirmi ubriaco, e non sono stato male, non ho dovuto ricorrere alla puntura disintossicante! Si è chiacchierato, si è festeggiato, si è scherzato....siamo stati davvero bene, un bellissimo capodanno, un bellissimo inizio d'anno, con giornate piene, spensierate, allegre, e nessun pensiero in testa, se non quello di divertirsi. Non c'è male, come inizio, non c'è male davvero.
Postato da Litrigol alle gennaio 03, 2005 14:26
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.CHI SONO.
Una definizione di ciò che sono, si può riassumere in un titolo di una canzone di Morrissey: "Maladjusted", ovvero, disadattato. Uno che si sente fuori luogo, a disagio all'interno della società, eppure capace di sopportare chiunque, anzi, di trovarsi bene sia con alternativi che con fighetti, pur non facendo parte di nessuno dei due filoni. Uno sfigato, insomma, qualcuno potrebbe dire. Cosa cerco dalla vita? Amore, un contratto discografico, tranquillità.
.AMO.
La dolcezza, la pioggia, il the, la nutella e la cioccolata in generale, la birra, i cocktails che mi piacciono, gli amici, l'amicizia, tenersi per mano,la notte, sentirmi libero, la tranquillità, le persone pure, la purezza, le pelli candide, bianchissime, chi mi fa capire che mi vuole bene, essere smielato, chi non vuole mettersi in mostra, chi riesce a catturarti aprendo bocca, chi sa usare le parole, le belle voci, la musica, le emozioni, emozionarmi, emozionare, la malinconia, Dublino,le persone sincere, i gesti di complicità e affetto, gli sguardi, chi non ha paura di vivere sul serio e di provare emozioni, gli abbracci, stare bene con qualcuno senza neanche parlare, gli occhi, i gesti d'amore, l'amore, la nostalgia, chi non chiede nulla alla vita, la pizza, morrissey, jeff buckley, chi riesce a rubarmi il cuore senza che io riesca a capire perchè, comunicare, entrare in stretta confidenza con qualcuno, confidarmi, sfogarmi, scrivere, comporre, cantare, fare cose che mi rappresentino, far capire agli altri chi sono, cercare di capire gli altri, cercare di capirmi, analizzarmi, essere strano, essere un pò folle se mi passa per la testa, non fare del male a nessuno, dare opinioni, ascoltare quelle degli altri
.ODIO.
L'ipocrisia, la falsità, le cose di circostanza, il mio corpo, anche me dentro quando sono depresso, odio le spiagge affollate, chi vuole per forza essere figo e non si cura dentro ma fuori, odio chi vuole fare il colto e l'intellettuale quando non riesce a ragionare sulla vita di tutti i giorni, gli insetti, la moda, le mode, andare a dormire presto, la politicizzazione di tutto ciò che non ha a che fare con la politica, odio i finti-alternativi, chi crede di essere la persona più innocente al mondo, chi fa della religione una malattia)
.MUSICA.
Morrissey, The Smiths, Jeff Buckley, U2, The Stone Roses, Litfiba, Ryan Adams, Red House Painters, Radiohead, Timoria, Trashcan Sinatras, CSI, Diaframma, James, Libertines, Tool, Editors, The Sundays, The Beatles, R.E.M.
.RADIOBLOG.
.ARCHIVIO.
.LINK.
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*loading* persone
.CREDITS.
.CINEMA.
"Lost In Translation", "Velvet Goldmine", "Braveheart", "Philadelfia", "Mi chiamo Sam", "Pulp Fiction", "Vanilla Sky", "Se mi lasci ti cancello", "Nuovo Cinema Paradiso", "La leggenda del pianista sull'oceano", "Donnie Darko", "Il cuore altrove", "Match point", "Il pianista", "Million dollar baby", "Boys don't cry", "Fight Club", "Prima dell'alba"
.QUAL'E' LA CANZONE CHE ASCOLTA LITRIGOL CONTINUAMENTE ORA?.
I live the life
I feel the pain
To sing this song
To tell the tale
I wish I'd never even heard the song
I see the world
It makes me puke
But then I look at you and know
That somewhere there’s a someone who can soothe me
To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one
I see the world
It makes me puke
But then I look at you and know
That somewhere there’s a someone who can soothe me
To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one, had one
To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one
Morrissey, "To me you are a work of art"
.TAG.
.FANLISTING.

