.giovedì, 31 marzo 2005.
Postato da Litrigol alle marzo 31, 2005 21:03
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.domenica, 27 marzo 2005.
E' scattata l'ora legale...i pomeriggi sono lunghi, la luce ci accompagna fino ad ora di cena ed io indosso una maglietta a maniche corte. L'estate sta arrivando...le mie amate notti si accorciano, tardano ad arrivare...tornano a farsi vive le buffe, ma al contempo terrificanti, paranoie da spiaggia ("la mia ciccia, la mia ciccia...DIETA!!! DIETA!!!), e aleggia nell'aria profumo d'Irlanda ( quei fantastici tramonti delle 22, l'avvicinarsi dei mesi spesi lì...); a Dublino, però, le magliettine a maniche corte furono in primo piano davvero raramente, nascoste spesso da felpe o camicie pesanti...e lì non era per nulla inusuale mostrare all'interno della stessa giornata indumenti smanicati al mattino e pesanti golfini nel pomeriggio, occhiali da sole prima ed ombrelli poi...mi ha fatto ridere, riviverlo qui negli ultimi tempi...Marzo, mese pazzo... Negli utlimi giorni la vita è stata piena, sovraccarica di avvenimenti, paragonabile ad un bicchiere zeppo fino all'orlo di una birra dolce dal retrogusto amaro...va tutto bene, ma son successe cose spiacevoli e, appellandomi ancora ad un modo di dire, diciamo che le proverbiali "rose e fiori" sono state in compagnia di qualche erbaccia secca... Se da un lato l'arrivo dell'estate potrebbe significare un nuovo viaggio e molto divertimento, dall'altro simboleggia anche il riavvicinarsi dello stress per gli esami di Giugno, e la paura che vadano nuovamente male....se da un lato venerdì è stato contrassegnato dal ritorno in sala prove e la constatazione di avere fra le mani una manciata di canzoni molto soddisfacienti, dall'altro lato è stato macchiato dalla tristezza (ma anche incazzatura) dovuta da una sorta di freddezza, e sospetta turbolenza, notata in una relazione molto a cuore...se ieri è stato molto piacevole sedere ad un ristorantino abbastanza "chiccoso" per i nostri standard (contrassegnato da un'ottima pizza, una sana bottiglia di zibibbo consumata da due persone e mezza, un orgasmico tortino al cioccolato e uno splendido relax), è stato anche sgradevolmente uno dei sabati meno felici degli ultimi anni, a causa dell'insolita noia subentrata successivamente all'uscita dal ristorante e, soprattutto, da un incidente stradale accorsoci, non grave ma che ha inevitabilmente turbato i nostri animi...infine, la giornata odierna (spero che chiunque legga abbia passato una serena Pasqua) è stata molto serena e gradevole, con un ottimo pranzo e belle sfide alla Playstation tra cugini, ma anche funestata dalle già citate paranoie da spiaggia partorite dalle dolci, dolcissime (e qui sbavo alla Homer Simpson...) uova di cioccolato...mi consolo sapendo di non essere mai stato un modello di ozioso bagnante... "Una guerra mondiale
E' stata annunciata
Giorni fa
Ma non ne erano al corrente
Gli oziosi bagnanti
Gli oziosi bagnanti
Il sole brucia direttamente
Al cuore del pianeta
Ma non è abbastanza
Loro vogliono di più
Niente
Sembra
Esserci
Tra le orecchie degli
Oziosi bagnanti
Troppo spossati
Per il problema stagnazione
Il sole brucia direttamente
Al cuore del pianeta
Ma non è abbastanza
Loro vogliono di più
Religioni crollano
Bambini bombardati
"Bambini bombardati? Tutto
Molto bene, ma vorresti
Per favore diminuire il chiasso?
Perché stai svegliando
Gli oziosi bagnanti..."
(Traduzione di "The lazy sunbathers", Morrissey)
Postato da Litrigol alle marzo 27, 2005 23:27
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.giovedì, 24 marzo 2005.
La mia Moz-fissa del periodo è la canzone, ed il suo splendido videoclip, "Boxers"...a dire il vero, lo sport della Boxe l'ho sempre disprezzato, benchè venga considerato lo Sport Nobile...oggi una mia nuova, piacevole conoscenza mi ha mandato una versione live di questo brano, e l'ho divorato come al solito...mi piace immaginare la vita quotidiana come un gara di boxe...prendi una sberla, reagisci, combati contro i problemi, la sfortuna, lo stress...e a fine giornata hai vinto o hai perso, domani dovrai combattere di nuovo...sempre cercando di non crollare al tappeto...sostenendo questa metafora, in questo periodo pare che io sia proprio in forma, e che gli avversari siano KO, anzi, la Sig.ra Vita pare si sia tolta i guantoni e anzichè far partire dei potenti ganci destri, abbia deciso di accarezzarmi. Ieri sera mi sono divertito molto, ho anche pogato un pò ed è stato bello vedere (e sentire) un pò di scena underground metal della mia città...musica che non fa per me, però dal vivo è sempre trascinante, e la cosa più bella di tutta la serata è stata il positivo stupore e l'energica frenesia che ha accompagnato l'esibizione della mia amica Ale...un vulcano di energia....ma non è solo energia e potenza, è anche elevata bravura canora! Inaspettata, ma decisamente gradita, son contento per lei! Ho perso la voce per supportarla e per...ehm... rifarmi le corde vocali ho tracannato un paio di cocktails...bella serata a cui è seguita una normalissima, tranquilla, a tratti apatica, ma splendidamente serena giornata. Anche oggi mi sono sentito molto sereno, sgombro da pensieri, paranoie, problemi....come se qualcuno avesse strizzato, stirato e asciugato un panno, che è tornato come nuovo ed è steso al vento a godere della brezza primaverile...e pensare che ho sempre amato l'inverno, e ora sto qui a sentirmi molto spring... L'oggi mi ha regalato la conoscenza di cui vi parlavo ad inizio post ed una altrettanto succulenta novità: un nuovo brano completo, testo e musica: il mio chitarrista è venuto da me e mi ha fatto sentire una sua nuova progressione d'accordi...breve, ma bellissima...ci lavoro su, ci applico una musica che avevo da tempo, e....ecco il ritornello! Applichiamo il testo scritto da me l'altro giorno e calza perfettamente, troviamo la necessità di un bridge...mi sforzo un pò e trovo degli accordi stupendi e la canzone è completa: mi soddisfa molto, è davvero trascinante. Tremate, babies, Shoplifters are back again.
Postato da Litrigol alle marzo 24, 2005 00:44
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.martedì, 22 marzo 2005.

Postato da Litrigol alle marzo 22, 2005 17:52
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.lunedì, 21 marzo 2005.
...e ho voglia di parlare un pò. In questi giorni sono stato spesso fuori e non ho avuto tempo di scrivere qui qualche parola. Sono successe poche cose, ma rilevanti: in primis, mi è morto uno zio acquisito, e la cosa mi ha rammaricato, anche se non ci ho sofferto perchè non ci vedevamo spesso, non era una parentela molto stretta...oggi ho assistito ai funerali e mi ha fatto male vedere la zia soffrire, con lei il rapporto è più radicato, e questo è dovuto al fatto che si sposò in età già avanzata, e quindi mentre lei la conosco da sempre, il marito l'ho conosciuto non poi così tanto tempo fa e i contatti poco frequenti non mi hanno permesso di instaurare con lui un legame d'affetto. La cerimonia, mi ha fatto come al solito riflettere sulla religione, sul credo, e mi ha fatto ancora una volta capire quanto queste cose ai miei occhi siano davvero insensate...nutro un grande rispetto per la religione, anche perchè le grandi influenze che ha avuto, e purtroppo ha ancora, sul corso degli eventi lo richiedono. Ma questo rispetto, se da un lato sfocia anche in comprensione nell'atto stesso del credo (credo sia comprensibilissimo e sensato, credere in un ente che abbia creato l'universo intero e credo anche che cercare risposte ai grandi "perchè" che l'uomo si pone, presuppone di fato la religione), dall'altro lato sfocia in fastidio, sconcerto e anche una buona dose di sarcasmo. Il problema è che non vedo che bisogno ci sia di ricamare universi immensi sopra a quest'idea semplicissima del credo. Le Istituzioni religiose, di qualsiasi fede, non le capirò mai. Non capiro mai i dogmi imposti da tali credi, nè capirò mai perchè si debba (perchè, teoricamente, un credente dovrebbe farlo) volgere l'esistenza intera a tale fede. Non credo in nessun Dio, ma ancor di più non darò mai credito a quella Chiesa che hanno cercato di impormi da quando sono nato e che ci tramandano di generazione in generazione come se fosse un'eredità familiare: alla fine è questo, la religione: una tradizione, che viene tramandata come un testimone e che fa in modo che in tanti si professino religiosi, ma nessuno sappia cosa sia davvero il credo e sappia davvero qualcosa della religione alla quale appartiene. Chiusa questa parentesi, torniamo a parlare degli ultimi avvenimenti. L'altro giorno ho fatto il baby-sitter per una quindicina di minuti: i miei vicini mi portano il loro bimbo di 6 mesi perchè dovevano prelevare l'altra figlia dall'asilo...mi ritrovo con il bamboccio in braccio e lo poggio sul divanetto del salone: all'inizio è tranquillo ma perplesso, poi ben presto tale preoccupazione si trasforma in turbamento e poi in pianto. PANICO! Adoro i bambini ma non so benissimo come calmarli...tuttavia, penso che prendendolo in braccio tutto sarebbe passato e avevo ragione...mentre lo tengo, gli faccio fare un giro della casa e lui guarda sorpreso le pareti e i vari addobbi. E' calmo e accenna pure qualche sorriso...che bello!!! Dopo averlo restituito m'è mancato un pò :( Passando avanti, apatia e ancora apatia, quanto continuerà? Però sto bene, questa è la grande notizia di questi giorni...sto bene. Sabato ho acquistato l'hardisck esterno per il pc, che stava esplodendo, e ora scarico a volontà anzichè eliminare vecchi files. Nello stesso giorno, dopo un primo pomeriggio abbastanza tranquillo, intervengono i miei a stressarmi, la cosa mi ha fatto incazzare e di sera mi sono devastato e l'inusuale conseguenza di questo è stato un litigio con il mio più caro amico. Tutto passato, tutto ok, ma forse è meglio che mi freni. Ieri sarei dovuto andare in sala prove ma il bassista era febbricitante...tutto rinviato. Di sera, però, una festicciola ha sollazzato il mio animo e un paninazzo ha fatto altrettanto. Spero che le prossime giornate mettano a mollo il mio cervello e mi regalino altrettanta serenità e tranquillità degli ultimi, lutti a parte.
Postato da Litrigol alle marzo 21, 2005 21:09
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.giovedì, 17 marzo 2005.

BUON SAN PATRIZIO...
Postato da Litrigol alle marzo 17, 2005 23:09
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Sto meglio. Non aver respirato l'aria dell'università, non aver toccato un libro ed essere stato in compagnia mi ha aiutato. Soffro la solitudine, perchè sebbene l'abbia vissuta non poche volte, non ho mai imparato a star bene con me stesso. Oggi son stato con mio cugino, non ho pensato allo studio, gli ho sistemato il pc, mi sono goduto la sua nutella...oh, tutto molto bene, ma se sto bene è soprattutto grazie ad altro. Ho recuperato un rapporto perduto e ho sentito la mia cici, che attualmente è a Parma (sai che differenza, dato che è di Taranto...). La telefonata è stata nel pomeriggio, e mi ha messo di buon umore...essendo lontani, sentirsi è qualcosa di molto importante, perchè è lì che l'affetto e l'emozione sono più facilmente tangibili... sono queste piccole cose che mi rendono felice, sentirsi con gli amici, comunicare, stare in compagnia...e avere dei bei rapporti....per quanto fosse sincero, e qui cambio discorso, il rapporto tra me ed Ele era difficile, e, per mia decisione, avevamo smesso di sentirci...oggi in preda alla frustrazione, e al pentimento, le ho fatto notare come io, in caso di bisogno, ci sarei comunque sempre stato, e lei mi ha fatto notare quanto fosse stupido non sentirsi... ci vogliamo bene, ci pensiamo, un pò ci manca sentirci...e, allora...perchè? Sto bene, mi sei mancata. E ora sono qui, al tuo fianco, e tu al mio....ti voglio bene. Grazie.
Postato da Litrigol alle marzo 17, 2005 01:01
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.martedì, 15 marzo 2005.
Che apatia...


Postato da Litrigol alle marzo 15, 2005 19:36
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Vodka secca con i colleghi O_O
Postato da Litrigol alle marzo 15, 2005 18:59
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.lunedì, 14 marzo 2005.
I rintocchi dei campanili, il ticchettio dell'orologio...il tempo passa, già molto è passato...e quanti rimpianti ha già partorito? E quanti dovrà ancora partorirne? Per ogni secondo inutile della mia vita, potrebbe esserci qualche stupendo attimo perduto...quanti secondi inutili, quante parole non dette, quante azioni non fatte, quante fatte a posto di farne altre molto più fruttuose...facile dire "carpe diem", facile dire: "è stato un caso, il futuro è ignoto, non potevi saperlo...". Ma quante paure mi hanno inghiottito, e quante lo faranno ancora? Oh, potresti andare da lei e chiederle qualcosa di importante, importante davvero...oh, no, non è il caso, potresti infrangere qualcosa, potresti farti del male, potresti...oh, insomma, davvero credi di riuscire a farcela, anche se vorresti? Timidezza, codardia, paura, e anche un briciolo di stupidità....non capire che nulla può tornare indietro e tutto può essere perduto, anche per sempre, e che dopo potrebbe essere troppo tardi. Norma da seguire: mai voltarsi indietro e guardarsi alle spalle. Il passato è passato, il futuro è ignoto, pensiamo al presente, anche se è una merda."La timidezza è bella, ma
La timidezza può impedirti
Di fare nella vita tutte le cose
Che vorresti
Così, se c'è qualcosa che ti va di provare
Se c'è qualcosa che ti va di provare
CHIEDI - NON DIRO' DI "NO" - COME POTREI?
La modestia è bella, ma
La modestia può impedirti
Di dire nella vita tutte le cose
Che vorresti
Così, se c'è qualcosa che ti va di provare
Se c'è qualcosa che ti va di provare
CHIEDI - NON DIRO' DI "NO" - COME POTREI?
Passi al chiuso i caldi giorni d'estate
Scrivendo versi spaventosi
Ad una ragazza di Lussemburgo con i denti da coniglio
CHIEDI, CHIEDI, CHIEDI
CHIEDI, CHIEDI, CHIEDI
Perchè se non sarà l'Amore
Poi sarà la Bomba
Che ci terrà uniti
La natura è un linguaggio - non sai leggerlo?
La natura è un linguaggio - non sai leggerlo?
CHIEDI, CHIEDI, CHIEDI
CHIEDI, CHIEDI, CHIEDI
Perchè se non sarà l'Amore
Poi sarà la Bomba
Che ci terrà uniti"
(Traduzione di "Ask", The Smiths)
Postato da Litrigol alle marzo 14, 2005 22:28
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Postato da Litrigol alle marzo 14, 2005 20:35
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.domenica, 13 marzo 2005.
Postato da Litrigol alle marzo 13, 2005 22:52
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.venerdì, 11 marzo 2005.
Fuori uno. Ho preso la patente. Con questo, uno dei miei problemi si è tolto di mezzo. Lo era davvero: questo, infatti, implica anche molti meno assilli in famiglia, e mi rende più indipendente. Per me che non abito in centro (anzi, vivo in un paesino, vicinissimo alla città, ma sempre di paesino si tratta) era piuttosto importante. Mi sento più leggero, mi sono tolto un peso, e sto meglio, anche perchè ero piuttosto sfiduciato. Ora ci sono altri pesi da togliere; devo liberarmi di tutti i miei problemi, o almeno, il più possibile. Tutti questi pesi da togliere...una sorta di dieta spirituale (e mi sa proprio che devo inziare anche quella fisica). Devo riuscire ad essere più leggero, più spensierato, più rilassato. Relax, serenità e sicurezza: questi gli obiettivi da raggiungere. Ci vorra grande forza d'animo, e grande volontà, devo acquistare fiducia per poter star meglio, partendo col presupposto che non ce la farò mai non arriverò mai da nessuna parte; quindi, acquistare un pò di autostima e sicurezza nei propri mezzi. Oggi è un buon inizio.
Postato da Litrigol alle marzo 11, 2005 21:48
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.giovedì, 10 marzo 2005.
..E così, quando guardo alla mia vita, e alla mia persona, con fare disgustato e decisamente frustrato, prendo forza dagli amici che mi stanno accanto e da tutte le persone più o meno sconosciute che mi regalano graziosissime frasi consolatorie, pur non conoscendomi, e mi dedicano parole di conforto, e cercano di trasmettermi energia positiva. Quando non sto bene, è mia abitudine estendere i problemi a tutto, ma quando sono voglioso di riprendermi, mi tuffo in ogni cosa che possa trasmettermi relax, benessere, calma, forza. Quindi oggi ho letto e riletto le parole di chi mi sta accanto, ho dedicato tanto tempo a chi voglio bene (Cicci, ti adoro) e mi fa star bene, ho ascoltato della musica, e soprattutto ho bevuto, lentamente, degustandolo totalmente, immergendomi nel suo sapore, inebriandomi del relax che mi regala, il mio thè quotidiano. L'ho già scritto in precedenza, sono un teinomane. Talvolta, arrivo a berne tre tazze al giorno, ma in media due, una al mattino e una nel pomeriggio. Questo pomeriggio, totalmente spossato, deluso per l'ultima insoddisfacente guida con l'istruttore, mi ha aiutato a sgombrare la mente, calmarmi, e mi ha regalato un quarto d'ora paradisiaco. Sì, perchè mentre lo bevo, la mia mente vola, ma verso lidi piacevoli, è sgomberata dal caos che la domina per il resto della giornata; specialmente oggi, che avevo bisogno di rilassarmi, calmarmi e star bene, bere il thè mi ha ricordato la mia amata Irlanda, lì presi il vizio di berlo così spesso, lì iniziai ad amarlo davvero e non più ad apprezzarlo semplicemente, mi ha ricordato la splendida "Come back to Camden" di Morrissey, mi ha ricordato momenti di senerità, felicità, rilassamento....tutto ciò che mi manca, di cui ho bisogno, che desidero fortemente. Oddio, solo io potevo aprire un post sul thè...
Postato da Litrigol alle marzo 10, 2005 22:24
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.mercoledì, 09 marzo 2005.
Sto davvero di merda. Sono uno straccio...ma se mai vi venisse voglia di strizzarmi, sappiate che vi conviene ben poco. Oltre a lacrime e dolore, non so cos'altro potreste ricavarne. La situazione è insostenibile. Mi sto odiando con tutto me stesso. Mi sto facendo davvero schifo. E i motivi sono tanti, purtroppo. Oltre a un litigio che avrete notato un pò tutti, ci sono da affrontare: l'essere perennemente un bersaglio in famiglia... l'avere probemi di socilaizzazione, comunicazione, non con poche persone... il perdere un affetto, un'amicizia, qualcosa a cui tenevo....il foglio rosa quasi in scadenza e non so se arriverò a fare in tempo l'esame (e se scadrà il foglio rosa potrei davvero suicidarmi)...l'esser tornato ad aver problemi con me stesso: mi odio, mi faccio schifo, a volte non mi capisco proprio, mi sto assolutamente deludendo da solo, mi disprezzo, trovo questa persona che ho dentro quasi totalmente schifosa, e sbaglio praticamente ogni singolo giorno della mia vita...è da un pò di tempo che ho riscoperto il vizio di piangere, lo faccio spesso, e non è solo sfogo, è disperazione pura...i miei nervi sono andati a puttane, mi innnervosisco, mi lascio prendere dal panico, perchè questa vita mi sta davvero stancando, sono stanco, sono disgustato, e mi sento inerme...sono assillato in famiglia, non mi hanno mai stimolato, qui dentro mi sento una marionetta: "che cosa devi fare al linguistico o allo psico-pedagocico? Non ti porteranno a nulla" e così andai allo scientifico; "Il motorino è pericoloso, lascia stare", e così i pianti per i sabati passati a casa e tutto il resto che questo comportava non si possono contare, troppi; "Lascia stare la chitarra, pensa a studiare", non ho mai studiato sul serio, e non so ancora suonare bene quel fottuto strumento che tanto mi piace; "Filosofia?? E dopo cosa fai?? Non ti piaceva Scienze politiche? Apre tanti sbocchi" e così eccomi in Scienze Politiche; tutto questo potrebbe continuare...e c'è da dire che il mio libretto universitario è vuoto....non ho una ragazza....gli amici, quelli veri, sono davvero pochi e spesso ho contrasti che mi fanno stare male... Cosa sto facendo nella/della/alla mia vita? Nulla...mi sento totalmente inutile, totalmente stupido, totalmente sbagliato. Sono paranoico? Lo ammetto senza alcun problema.. Sono debole? Certamente, e non sono vittimista: non incolpo nessuno nè pretendo di essere l'unico in tutto il pianeta a star male, e riconosco senza problemi che è solo depressione, solo paranoia, che non sto sempre così e non mi faccio sempre schifo, ma oggi và così...però sfido chiunque a trovare qualcosa di buono in tutta questa merda. Sono stanco, incazzato, stressato, nervoso, depresso, disperato, debole, disilluso, agitato, deluso. A una giornata migliore. Vi amo tutti."Ogni giorno devi dire
Oh, cosa penso della mia vita?
Tutto è difficile da trovare
Finché non aprirai gli occhi
Quando accetterai te stesso?
Sono malandato e avvilito
E mi sento mediocre
Avrei tantissima voglia di lasciarmi entusiasmare
Ma i sogni hanno la prerogativa di non avverarsi mai
E il tempo adesso è contro di me
Con cosa e con chi prendersela?
Tutto è difficile da trovare
Finché non aprirai gli occhi
Quando accetterai te stesso?
Tutto è difficile da trovare
Finché non aprirai gli occhi
Ogni giorno devi dire
Oh, cosa penso del passato?
Altri conquistavano l'amore - e io scappavo
Mi sedevo nella mia stanza e predisponevo un piano
Ma come spesso accade i piani possono fallire
E il tempo adesso è contro di me
E non c'è più nessuno con cui prendersela
Dimmi quando
Quando accetterai la tua vita
Quella che odi
Tutto è difficile da trovare
Finché non aprirai gli occhi
Ogni giorno devi dire
Oh, cosa penso delle mie scarpe?
Mi rendono goffo e banale
Avrei tantissima voglia di tirar calci in mezzo alla rissa
Ma una volta ho fatto un sogno e non si è avverato mai
E il tempo adesso è contro di me
E non c'è nessuno con cui prendersela tranne te stesso
Tutto è difficile da trovare
Finché non aprirai gli occhi
Quando accetterai te stesso?"
Postato da Litrigol alle marzo 09, 2005 22:34
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Non ci capiamo, è più che evidente. Lasciamo stare i discorsi di ieri perchè ho avuto una notte per pensarci sopra e ho realizzato la situazione. Meglio chiudere, lo sappiamo entrambi. Non sono la persona ideale per reggerti. Non siamo compatibili. C'è un muro, non sono certo stato io a erigerlo, e non credo neanche che l'abbia fatto tu. Forse entrambi, ma non di proposito. Non credo di avere alcuna colpa, non credo ci siano colpe, e, anche se potrei impuartene non poche, non lo faccio perchè sono certo che non ci sia la volontalrietà di mezzo. Solo incompatibilità. E il fatto che tu mi piaccia come persona, e che io, come dici, piaccia a te, non cambia assolutamente nulla. Perchè ho sempre (e contnuerei sempre ad averne di più) paura di sbagliare. Perchè ogni mossa che ho fatto si è rivelata sbagliata. Mi comportavo con naturalezza e litigavamo, cercavo di sistemare, o ontrollare, o nascondere ciò di me che per te non andava bene, e litigavamo. Ogni dimostrazione di affetto, interesse, simpatia o altro veniva mal recepito, o rifiutato, o semplicemente era sbagliato. O sono folle io, o sei folle tu, o siamo folli entrambi. Ma tutto questo non ha senso. Mi attrai e mi respingi, mi attrai e mi respingi. Ma questo rapporto era nato solo per l'attrazione, sentivo il feeling, lo sentivo davvero, e mi ero spinto così avanti perchè mi trovavo realmente bene, e ho sfidato le paure, il passato, perchè mi piacevi terribilmente come persona. Ti ho già detto che in tanto tempo sei stata la terza del tuo tipo ( espressione squallida, ma tu sai bene cosa intendo, o, almeno, dovresti), e per me non era facile, perchè so che problemi ci possono essere in questo tipo di rapporti, l'ho provato sulla mia pelle. Ma non avevo mai avuto determinati problemi. Di solito fiuto la compatibilità, ed è il motivo per cui gli altri due rapporti, nonostante mille problemi, vanno avanti, ed è anche il motivo per cui ero andato così oltre con te. Ma mi sono sbagliato, non ci capiamo. Non ci sono colpe. Ma è meglio non litigare più, è meglio non farci altro male. E nonostante tutto ti voglio bene, nonostante tutto mi piaci ancora terribilmente come persona. Nonostante tutto, mi mancherai sul serio."Allora addio
Ti prego, stattene con i tuoi simili
Ed io starò con i miei
C'è qualcosa contro di noi
Non è il momento
Allora addio
So che ho a malapena bisogno di dire
Quanto amo i tuoi modi noncuranti
Ma tieni la lingua a posto per favore
Un
po' più in alto e andrà tutto bene"
(da "Miserable lie", The Smiths")
Postato da Litrigol alle marzo 09, 2005 14:05
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.martedì, 08 marzo 2005.
A volte riesco nell'impresa di sembrare folle persino a me stesso. Capita, di tanto in tanto, rileggendo mie vecchie righe, di non riconoscermi, anzi, di vedere un mio Io in quel momento dominante e nel momento in cui rileggo dominato da un altro Io. Nulla di terrificante, ho sempre saputo di avere varie e variegate personalità al mio interno, ma a volte vederne i diversi tratti mi incute strane sensazioni. Well, detto ciò, facciamo un punto sulla giornata odierna. Alle 14 mi sono stancato di seguire e ho abbandonato l'aula rinunciando al Francese e al Diritto privato, scappo sull'autobus e torno a casa. Dolce far nulla...eppure ciò non mi permette di stare perfettamente rilassato come troppe poche volte (o forse troppo spesso) mi capita. Oggi, infatti, mi ha letteralmente sterminato una riflessione; seduto sull'autobus, sulla via di casa, con dolce musica ascoltata col lettore cd, inizio a percepire un mio strano atteggiamento. Oggi mi sentivo particolarmente a disagio... particolarmente straniero. Era da tempo che non mi accadeva. Era da tempo che non mi sentivo così schifato, così isolato, così infastidito dallo stare in mezzo alla folla. Negli anni, la cosa era andata sempre a diminuire, e addirittura ultimamente era totalmente sparita. Ma oggi mi sentivo quasi osservato, anzi, forse era la paura che lo facessero, mi sentivo in mezzo ad una situazione orribile, perchè avevo appena realizzato che anche in facoltà oggi stranamente avevo leggermente sofferto lo stare in mezzo alla folla. In generale, la situazione è strana, nulla di doloroso, nè di triste, solo leggermente fastidioso; è strano infatti, l'aprire continuamente la pagina dei contatti di msn e scorrere ogni singolo nome vedendo chi è in linea o meno, e quasi patendo i momenti in cui nessuno m irivolge la parola. Un desiderio, quasi un irrefrenabile bisogno di comunicazione, interazione, svago, compagnia. Forse è noia, forse è mal sopportazione della solitudine, anche se momentanea, di questo pomeriggio. Di sicuro è paranoia.
Postato da Litrigol alle marzo 08, 2005 17:37
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.lunedì, 07 marzo 2005.
Postato da Litrigol alle marzo 07, 2005 22:59
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Tuttavia spunti interessantissimi sono arrivati dalla lezione di Sociologia, materia che si annuncia davvero invitante..."Nel giorno in cui la tua intelligenza
Raggiungerà la tua biologia
Voglio l'unico che non posso avere
E questo mi fa impazzire
Ce l'ho scritto in faccia
Un letto a due piazze
E un amante gagliardo, di sicuro
Sono queste le ricchezze dei poveri
Un letto a due piazze
E un amante gagliardo, di sicuro
Sono queste le ricchezze dei poveri
Un ragazzo di strada che a volte si mangia le unghie
Cresciuto dal Soccorso Carcerati
Uccise un poliziotto quando aveva
Tredici anni
E in qualche modo ciò mi ha realmente impressionato
Ce l'ho scritto in faccia
Nel giorno in cui la tua intelligenza
Raggiungerà la tua biologia
E se mai vorrai mettere alla prova il tuo valore
Basta che mi incontri nel vicolo
Accanto alla stazione
Ce
l'ho scritto in faccia"
(Traduzione di "I want the one I can't have", The Smiths)
Postato da Litrigol alle marzo 07, 2005 21:03
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Dopo essere stato per circa 12 ore fuori di casa, di cui 8 e passa in facoltà, tutto ciò che riesco ad esporre di questa giornata è che ho iniziato a comprare i dischi degli Smiths originali, dato che finora li ho tenuti sul mio hard disk (d'altronde li ho conosciuti scaricandoli....squallido ma provvidenziale). Ho iniziato con "Louder than bombs", il più sostanzioso e probabilmente il mio preferito. E le 8 ore di lezioni? Si riassumono in una parola:
Postato da Litrigol alle marzo 07, 2005 20:34
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.domenica, 06 marzo 2005.
Ieri ho visto in concerto Paolo Benvegnù, ex cantante degli Scisma e stimato cantautore rock della nostra penisola. Uno dei più bei concerti che io abbia mai visto. Oggi ho scaricato il suo disco, "Piccoli fragilissimi film" e ve lo consiglio totalmente. Emozione, a 360° gradi. Marco Parente, Tiromancino, Radiohead...solo alcune delle influenze palpabili di questo disco...
Postato da Litrigol alle marzo 06, 2005 22:29
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"Mi sento come E.T....Ti ricordi che a un certo punto lui e il bambino erano in simbiosi, e se stava male uno stava male pure l'altro? Ecco, io mi sento così con te... Mi sento meglio"
Postato da Litrigol alle marzo 06, 2005 20:26
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.venerdì, 04 marzo 2005.
Un groppo alla gola, il cuore strangolato, gli occhi lucidi, la mente frastornata... Ho sentito la voce tremare, le parole singhiozzanti rincorrersi, le lacrime disperate scorrere a fiumi... Non sai quanto tutto questo mi faccia male, perchè il tuo dolore è mio, la tua gioia è mia, e, Dio, sono stato male oggi, perchè sentivo starti male...non sai quanto ti voglia tremendamente bene. Sono stato male anche perchè non sono riuscito assolutamente ad aiutarti, e nessuno saprà mai quanto vorrei, quanto davvero vorrei aiutarti, calmarti, consolarti... e con le stupide parole, con il fottuto dolore (che eppure proprio perchè tale avrebbe dovuto spingermi a miracoli) e la stra-maleddetta lontananza non ce l'ho fatta, non ci sono riuscito. La bocca, sgomenta, non sapeva che dire... sapessi quanto avrebbe voluto farti capire che ti voglio bene, che mi fa male sentirti in quella maniera, che ti voglio sentire star bene, che ti voglio sentire serena... Ti abbraccierei, ti accarezzerei, ti asciugherei ogni singola lacrima....pr calmarti, per proteggerti, per donarti ogni singola goccia del mio affetto. E se le parole non mi escono, ti continuerò allora a ripetere ciò che mi esce più facilmente da dentro: ti voglio bene."Guardo fuori dalla porta e vedo la pioggia
Cadere sul corteo funebre
Che sfila in una veglia di tristi parenti
Mentre le loro scarpe si riempiono d'acqua
Forse
sono troppo giovane
Per impedire all'amore genuino di rovinarsi
Ma questa sera sei nella mia mente così tanto
(Non saprai mai quanto)
Sono
a pezzi e ho fame del tuo amore
Non ho modo di nutrirmi
Dove sei stanotte?
Bimba, sai quanto ne ho bisogno
Troppo giovane per star fermo
E troppo vecchio per liberarmi e correre
A
volte un uomo si perde
Quando sente che ha bisogno di divertirsi
Ma è troppo cieco per vedere il danno che ha provocato
A volte un uomo si deve svegliare per accorgersi che, in realtà
Non ha nessuno…
E
allora ti aspetterò…e brucerò
Vedrò mai il tuo dolce ritorno
O imparerò mai?
Amore, saresti dovuta tornare
Perché non è troppo tardi
Solitaria
è la stanza, il letto è fatto
La finestra aperta lascia entrare la pioggia
Sta bruciando nell'angolo
Colui che sognava di averti con sé
Il mio corpo si agita e anela al riposo
Che non verrà mai
Non è mai finita
Il mio regno per un bacio sulla tua spalla
Non è mai finita
Tutte le mie ricchezze per i suoi sorrisi
Quando dormivo dolcemente accanto a lei
Non è mai finita
Tutto il mio sangue per la dolcezza della sua risata
Non è mai finita
Lei è la lacrima sospesa per sempre dentro di me
Forse
sono troppo giovane
Per impedire all'amore genuino di rovinarsi
Oh…amore, saresti dovuta tornare
Mi sento troppo giovane per star fermo
E troppo vecchio per liberarmi e correre
Troppo sordo, muto e cieco per vedere il danno provocato
Dolce amore, saresti dovuta tornare
Oh, amore, ti ho aspettato
Amore, saresti dovuta tornare
Non è troppo tardi"
(Traduzione di "Lover, you should've come over", Jeff Buckley)
Postato da Litrigol alle marzo 04, 2005 21:12
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Che cosa mi invidi? Sai che sto parlando di te, non spararti in testa ogni nome plausibile. Credi che io sia un buon attore. Lo pensi davvero. Tu credi che io reciti la parte dello sfigato-a-tutti-i-costi, e che mi piaccia, anzi, che io lo faccia proprio per questo, perchè ci godo, mi piace farlo. Well, guarda, l'unico film è quello che ti stai facendo tu in testa riguardo ME. Ti ho mai incolpato dei miei problemi? Te li ho mai fatti pesare? Ho mai avuto la presunzione di dire "sono l'unico al mondo", o di prendermela con qualcuno, facendo il vittimista? Ma pare che se oggi vai in giro a raccontare le tue sfighe, dicendo magari che non riesci ad alzarti, non da solo, ti prendono per una faccia da Hollywood, da bravo attore che si diverte a recitare, che FA lo sfigato. Pensi davvero che io FACCIA lo sfigato? Quando mi sono sfogato dei miei problemi, hai mai provato a fare una lista delle cose che mi andavano bene e di quelle che andavano storte? E hai per caso avuto così una prova tale da dire: "Sta benissimo, vuole solo FARE lo sfigato" ? Hai mai visto una ragazza starmi affianco, prendermi la mano e sussurrarmi che mi amava? Hai per caso letto l'approvazione di un qualsiasi esame sul mio libretto universitario? Sei mai stato dentro di me per poter davvero dire "Non si disprezza davvero, sta solo recitando" ?. Sei mai stato dentro di me per sapere come sto? E se prendi tutta la mia vita, e non ti sembra così brutta e non capisci le mie reazioni, ti dico: Io sono io, tu sei tu, se tu reagisci diversamente non me ne frega davvero niente, io non sono te, io sono diverso da te. Apprezzo la tua sincerità, ma questa sincerità è macchiatta...è macchiata dal tuo aspro tono, intriso di crudeltà, durezza, quasi con una punta di invidia. Che cosa mi invidi? Voglio solo aprirti gli occhi, non ti sto disprezzando, non ti sto odiando, ma voglio solo farti capire che con queste parole mi hai fatto capire che non ti fidi di me, non non mi stimi, mi credi un attore. E che masochismo dovrei avere per nascondermi in una parte così disgustosa? Magari venissi pagato, per farlo... Mi sarebbe convenuto, sul serio, mettermi una maschera e fingere, recitare... ma purtroppo sono così, e se c'è una cosa che mi piace di me (a proposito del FARE lo sfigato, sai benissimo che se non sono depresso, non è l'unica cosa di me che mi piace) è questa trasparenza...sono così, mi dispiace. Stai tranquillo, ti sei risparmiato tutti i miei sfoghi futuri...
Postato da Litrigol alle marzo 04, 2005 17:15
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.mercoledì, 02 marzo 2005.
Mani gelide...come se aspettassero di essere strette, toccate...sognano:"Preferirei non tornare
Alla vecchia casa
Preferirei non tornare
Alla vecchia casa
Ci
sono troppi
Brutti
ricordi,
Troppi ricordi, là
Quando passavi in bicicletta,
Lì iniziarono tutti i miei sogni,
La cosa più triste che abbia mai visto
E tu non hai mai saputo
Quanto davvero mi piacessi
Perchè non te l'ho mai neanche detto
Oh, ma volevo farlo
Sei ancora là?
Oppure ti sei trasferita?
Mi piacerebbe tornare
Alla vecchia casa
Ma
non lo farò mai"
(Traduzione di "Back to the old house", The Smiths")
Postato da Litrigol alle marzo 02, 2005 20:40
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rimandato..."Fumo perchè spero in una
Morte prematura
E
HO BISOGNO DI AGGRAPPARMI A QUALCOSA!"
(da "What she said", The Smiths)
Postato da Litrigol alle marzo 02, 2005 00:29
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.CHI SONO.
Una definizione di ciò che sono, si può riassumere in un titolo di una canzone di Morrissey: "Maladjusted", ovvero, disadattato. Uno che si sente fuori luogo, a disagio all'interno della società, eppure capace di sopportare chiunque, anzi, di trovarsi bene sia con alternativi che con fighetti, pur non facendo parte di nessuno dei due filoni. Uno sfigato, insomma, qualcuno potrebbe dire. Cosa cerco dalla vita? Amore, un contratto discografico, tranquillità.
.AMO.
La dolcezza, la pioggia, il the, la nutella e la cioccolata in generale, la birra, i cocktails che mi piacciono, gli amici, l'amicizia, tenersi per mano,la notte, sentirmi libero, la tranquillità, le persone pure, la purezza, le pelli candide, bianchissime, chi mi fa capire che mi vuole bene, essere smielato, chi non vuole mettersi in mostra, chi riesce a catturarti aprendo bocca, chi sa usare le parole, le belle voci, la musica, le emozioni, emozionarmi, emozionare, la malinconia, Dublino,le persone sincere, i gesti di complicità e affetto, gli sguardi, chi non ha paura di vivere sul serio e di provare emozioni, gli abbracci, stare bene con qualcuno senza neanche parlare, gli occhi, i gesti d'amore, l'amore, la nostalgia, chi non chiede nulla alla vita, la pizza, morrissey, jeff buckley, chi riesce a rubarmi il cuore senza che io riesca a capire perchè, comunicare, entrare in stretta confidenza con qualcuno, confidarmi, sfogarmi, scrivere, comporre, cantare, fare cose che mi rappresentino, far capire agli altri chi sono, cercare di capire gli altri, cercare di capirmi, analizzarmi, essere strano, essere un pò folle se mi passa per la testa, non fare del male a nessuno, dare opinioni, ascoltare quelle degli altri
.ODIO.
L'ipocrisia, la falsità, le cose di circostanza, il mio corpo, anche me dentro quando sono depresso, odio le spiagge affollate, chi vuole per forza essere figo e non si cura dentro ma fuori, odio chi vuole fare il colto e l'intellettuale quando non riesce a ragionare sulla vita di tutti i giorni, gli insetti, la moda, le mode, andare a dormire presto, la politicizzazione di tutto ciò che non ha a che fare con la politica, odio i finti-alternativi, chi crede di essere la persona più innocente al mondo, chi fa della religione una malattia)
.MUSICA.
Morrissey, The Smiths, Jeff Buckley, U2, The Stone Roses, Litfiba, Ryan Adams, Red House Painters, Radiohead, Timoria, Trashcan Sinatras, CSI, Diaframma, James, Libertines, Tool, Editors, The Sundays, The Beatles, R.E.M.
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.QUAL'E' LA CANZONE CHE ASCOLTA LITRIGOL CONTINUAMENTE ORA?.
I live the life
I feel the pain
To sing this song
To tell the tale
I wish I'd never even heard the song
I see the world
It makes me puke
But then I look at you and know
That somewhere there’s a someone who can soothe me
To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one
I see the world
It makes me puke
But then I look at you and know
That somewhere there’s a someone who can soothe me
To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one, had one
To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one
Morrissey, "To me you are a work of art"
.TAG.
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