.domenica, 29 maggio 2005.


GRAZIE
      DI
 TUTTO


"È la luna che chiede di restare
In tempo perché le nuvole
Mi portino via in volo
E' giunta la mia ora
Non temo la morte
La mia voce in dissolvenza canta dell'amore
Ma piange allo scorrere del tempo
Oh, tempo

Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…

E lei piange sul mio braccio
Cammina verso le luci vivide nel dolore
Oh, bevi un po' di vino
Potremmo andarcene insieme domani
Oh, amore mio…

La pioggia cade
E io penso che è arrivata la mia ora
Mi ricorda il dolore che dovrei
Lasciarmi alle spalle…

Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…

Li sento soffocare il mio nome
Così facile da imparare
E dimenticare con questo bacio
Non ho paura di andarmene ma è così lento

Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…
Aspetta nel fuoco…"


(Jeff Buckley, "Grace")


Postato da Litrigol alle maggio 29, 2005 19:50
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.mercoledì, 25 maggio 2005.



Solitaire  mi ha passato il testimone.

Volume totale dei file musicali sul pc: circa 25 Gb, mai contati in maniera precisa

L'ultimo cd acquistato: contemporaneamente: Litfiba - "Essere o sembrare", The Smiths - "Hatful of hollow", The Smiths - "Meat is murder".

Canzone che sta suonando ora: The Smiths, "Barbarism begins at home"

Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso:

- "Sottile ramo", Litfiba  Per il testo e l'emozione di risentire il loro stile dopo 4 anni, nella sua forma migliore
- "Here's where the story ends", The Sundays Per la dolce malinconia dettata dalle splendide frasi di chitarra
- "You've got everything now", The Smiths  Perchè mi è entrata dentro a poco a poco, fino a farmi impazzire, e per il " 'Cause I'm too shy" di Morrissey
- "Let me move on", Gene  Per la dolce serenità che trasmette
- "Pol in G", The Durutti Column  Per le atmosfere ipnotiche

A chi passo la patata bollente:

Alyson
Cicci
Ellen

(Facoltativo :P )





Postato da Litrigol alle maggio 25, 2005 15:21
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.domenica, 22 maggio 2005.



Auguri


Postato da Litrigol alle maggio 22, 2005 20:45
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.mercoledì, 18 maggio 2005.

Ho ripetuto spesso, in vari post, quanto per me sia stato importante il 18 Maggio dello scorso anno... il giorno più bello della mia vita, ho sempre scritto. Dopo 4 anni, di cui due intensissimi, incontrarmi con Vale per me era la cosa più bella che potesse capitarmi. Era l'emozione più grande io potessi vivere. Perchè l'amavo, perchè mi conosceva più di chiunque altro, perchè da 2 anni riempiva i miei giorni di sè...Difficile descrivere cosa provai...vi furono timidi sorrisi, parole imbarazzate, per poi scioglieri in tenerissimi, attesissimi, liberatori abbracci. Non dimenticherò mai quegli abbracci, perchè strinsi colei che finora ho più amato in vita mia, colei che ha significato più d'ogni altra cosa in vita mia, e averle dato molti baci nella guancia è per me qualcosa di molto più grande si possa immaginare. Ho conservato la lettera che scrisse per quel giorno, e guardo sempre le foto di quel giorno, così come ricorderò fino all'ultimo istante i suoi sorrisi. Mi chiese di tagliarmi i capelli, e lo feci la stessa settimana... Una canzone che non conoscevo, sembra sia stata scritta in quel giorno..

"Intima intesa

Il sole splende alle nostre spalle

No, non è un amore qualunque

Questo è differente - perché siamo noi

 

Intima intesa

Possiamo andare dove ci pare

E tutto dipende

Da quanto mi stai vicino

(...)

Sì, potremmo pure essere ricoperti di stracci

Ma noi abbiamo qualcosa che loro non avranno mai
(...)

Eppure conosco fin troppo bene il mio destino

E probabilmente non ti rivedrò mai più"


("Hand in glove", The Smiths)



Postato da Litrigol alle maggio 18, 2005 23:58
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.martedì, 17 maggio 2005.

I Litfiba li conoscevo sin da bambino...ero un infante quando passavano "El diablo" alla radio e mi impauriva...poi vennero altre canzoni, di striscio, ma io ero troppo impegnato ad essere fissato prima con gli U2, poi con i Beatles, poi con i Radiohead...poi, nel '98, comprai "Mondi Sommersi". A poco a poco, quelle sonorità, quelle parole, quella band..diventarono mie. Di lì a poco comprai, divorai ed amai tuttti i dischi della loro cariera, tranne quello che usciva mentre questo accadeva, lo scialbo ed insulso "Infinito". Non andai al concerto di quel tour, perchè non ancora propriamente un fan, e non ne feci una tragedia della scissione tra Pelù e Renzulli. Ancora, ero solo un ascoltatore distratto...ne piansi un pò dopo. Fatto sta che mi dissi che non volevo seguire a priori nè un nome (Litfiba), nè un'immagine (Pelù); avrei ascoltato e il cuore e le orecchie avrebbero scelto se seguire uno dei due, entrambi o nessuno. "Elettromacumba" era genuino, fresco, acerbo, ingenuo, diretto...mi conquistò subito. Di certo era una liberazione da "Infinito", ma era anche la presentazione di una voce nuova, calda, energica, vogliosa...un disco stimolante. Classico stampo Litfiba...era quello che cercavo in quel momento. Quando successivamente uscì "Nè buoni nè cattivi" di Piero Pelù, ero già molto affezionato alla nuova formazione dei Litfiba; tuttavia, ascoltai, e trovarmi di fronte un brutto pop, plastificato, senza alcuno spunto, commerciale, mascherato da rock.....non fu affatto piacevole. Pelù, lo seguo con disinteresse, al giorno d'oggi, e non mi emoziona...continuo a sperare in un recupero, ascolto i dischi, ma ha preso strade che non mi interessano minimamente. "Insidia", secondo disco dei Litfiba con Cabo, è il disco che ho vissuto di più da fan in vita mia, è uscito in pieno clima da mania per la band, e mi è entrato dentro indelebilmente. Uno dei miei preferiti della loro carriera...poi venne il tour, le due tappe viste, le chiacchierate coni miei miti, per ore... Venerdì uscirà il nuovo disco, "Essere o sembrare". Non sono più quello dei tempi di "insidia"...in mezzo ci sono stati Jeff Buckley, gli Smiths, Morrissey...questi ultimi due sono la mia fissa da ottobre...ma in complesso il mio gusto, il mio suono, s'è distanziato da quel rock classico, a tratti duro, che mi regalano i Litfiba, e di loro ormai apprezzo più il dark di "17 re" che l'hard rock di "Colpo di coda"...però rimangono, così come tutti i gruppi che ho amato dagli U2 in poi, una tappa fondamentale per me...uno dei miei gruppi preferiti, e il nuovo singolo, "Giorni di Vento" lo sto ascoltando senza sosta...sono sempre loro...è sempre la chitarra di Ghigo...posso amare Morrissey, che è ben diverso, e mi emoziona di più, ma loro ancora mi regalano tanto, e quest'attesa, m fa comunque tremare.

"Sulla strada c’è
Il respiro del mondo
Nella testa e sulle mani resta il segno del viaggio
Giorni di vento senza tempo
Giorni nascosti al mondo
E ho paura di riperdermi
E ho paura di ripetermi
E allora vivo vivo vivo
Ma è così dolce così strano
Stringerti il cuore nella mano

Conosco un posto che lascia senza fiato
Dove tutto resta li immutabile eterno
Giorni di vento senza tempo
Giorni nascosti al mondo
Ma io non credo nei miracoli
E no non credo nell’eternità
E sono vivo vivo vivo
Ma è così dolce così strano
Stringerti il cuore nella mano
Ma è così dolce così strano
Guardare il mondo da lontano"

("Giorni di vento", Litfiba)


Postato da Litrigol alle maggio 17, 2005 23:41
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"(...)Cosa mi ha spinto ad aprire un blog? Sicuramente leggere i blog di tante persone che, scrivendo, lasciavano sulle pagine web un pò di sè stessi, mi ha fatto venir voglia di scrivere, e lasciare un pò di me. Senza alcun dubbio, è stata anche la voglia di avere un posto in cui sfogarsi. Senza alcun timore, senza lasciare dettagli. Qui, massima libertà. Non devo dar conto ad alcuno delle mie parole, sono mie. (...)"

Queste parole erano contenute nel primo post di questo blog. In fondo, all'inizio credevo che a parte me e pochi altri amici fidati, nessuno avrebbe mai messo occhio qui dentro, e che se mai qualcuno l'avrebbe fatto, me ne sarei disinteressato; scrivevo innanzitutto per me, e reduce da un anno in cui avevo recuperato sicurezza e autostima, non temevo di espormi ad altri. Ma l'occhio altrui è una trappola in cui è fin troppo facile cadere. E così, rileggendo in tranquillità l'ultimo, agitato post, ho capito che tutto scaturiva dalla vergogna. Vergogna di me stesso, di mostrarmi per quello che sono, o almeno una parte, in queste righe. Mi abbatteva il solo pensiero che qualcuno potesse vedere quanto fossero piene di paranoia, tristezza, solitudine, pazzia queste pagine (e in parte le mie giornate). Mi preoccupava il fatto che potessero destar pena, ribrezzo, fastidio... Paura del giudizio, paura di mostrare la mia verità, paura di essere come quelle righe. Sì, perchè tra gli occhi che vengono qui a spulciare ci sono anche i miei, che quasi iniziano a lacrimare quando rileggono certe mie parole. Però, certe mie parole, come diceva kazufai nel suo ultimo commento, mi servono.... Mi servono per liberarmi, sfogarmi...è scritto anche in quel sovracitato primo post... Devo solo fare attenzione a un pò di cose: non fare del blog un vizio, scrivendo forzatamente; non badare al fatto che qualcuno leggerà, e scrivere liberamente; ricordare sempre chi sono senza mutare l'immagine che ho di me per via di queste righe. In fondo questo blog è la mia casetta sull'albero, la mia seduta analitica, il mio centro di disintossicazione, la mia enoteca. E' qui che mi rilasso, mi sfogo, mi isolo, mi abbandono a me stesso. E qui voglio rimanerci ancora, mi serve ancora starci.


Postato da Litrigol alle maggio 17, 2005 00:13
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.sabato, 14 maggio 2005.

Essere egocentrici e farsi schifo: bel guaio, no? Well, se ultimamente non scrivo di me, di come sto, è perchè non posso. Potrei fare come in passato, scrivere post/lettere liberatori confessando tutto ciò che c'era da confessare, o riportando lettere ad un destinatario non specificato, ignaro, che non poteva capire ciò che scrivevo, ma non era importante perchè l'importante era liberarsi. Ma stavolta il gioco non vale la candela. Troppo alta la posta in palio e troppo alto il rischio. La roulette russa la farei solo realmente: una pistola, una pallottola; un colpo tu, un colpo io, e schiatta chi becca quello mortale. Ma farlo così, con le parole, con i sentimenti, con le emozioni, con le persone...no, grazie, non me la sento. Quindi stavolta mi sfiorerò soltanto, dicendo cose sommarie e poco nuove. Passo da momenti di sensazioni di vuoto ad altri di nodi allo stomaco, tali da accarezzare il pianto. E uno di questi giorni, se ci ripenserò, se mi ricapiteranno questi nodi, e sarò solo a casa, così come nella vita, piangerò, e non sarà un male. Ultimamente sono silenzioso, apatico, triste, affetto da sbalzi d'umore e affamato di emozioni. Mento a me stesso? Devo ancora ben realizzare la causa? La rifiuto? Forse un motivo c'è a tutto questo, nonostante apparentemente sia tutto al suo posto e dovrei ringraziare il cielo, ma lo sto nascondendo. Se scrivo poco è anche perchè rileggendo gli ultimi post di questo blog, mi sono accorto di quanto esso sia patetico, brutto, poco veritiero. Qui io sono pazzo, paranoico, perennemente triste, poco interessante, maniacale, il mio italiano è pessimo, le mie argomentazioni inutili, disgustose. Forse proprio come me; forse come la mia vita. Ma io ho la pretesa di dire che io non sono così, o almeno, non solo così. Forse è solo una faccia della medaglia. Ma c'è di più, c'è dell'altro, e non credo sia una mia illusione. Mi manca il 2004, mi mancano i primi tempi di questo blog, mi manca il me di qualche tempo fa, mi manca una vita migliore. Maybe it's over, per questo blog.


Postato da Litrigol alle maggio 14, 2005 02:12
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.giovedì, 12 maggio 2005.







Postato da Litrigol alle maggio 12, 2005 17:09
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.martedì, 10 maggio 2005.




PAUL HEWSON
45 ANNI


Postato da Litrigol alle maggio 10, 2005 23:32
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"Al confine coi miei pensieri
Scivolo sull'erba dei campi
Onde su onde i desideri
E sogno di averti al mio fianco
Ma segno la mia zona
Son tonnellate le cose non dette fra noi
E le carezze ai cuscini
M'abbandono ai desideri
E scivola la mano sui fianchi
Cerco amore coi soli pensieri
E cado nei tuoi occhi salati
Mi chiedi perché io gioco con le parole
Sai come va difendo la mia zona
Resto solo coi miei pensieri
Nuoto nell'erba
E passa il silenzio il mezzo a noi
Son l'animale che parla da solo col vento
Segno il mio confine
Questo e il mio limite di animale di zona
Tu preferisci un'altra illusione alla realtà
Io uso parole come coriandoli di spine
Questo è il mio confine
Un autolimite di animale di zona
Di animale di zona...di animale di zona..."

("Animale di zona", Litfiba)

Questa canzone mi ricorda il mio primo bacio. Era il 10 Maggio del 2001. Era la mia canzone preferita, all'epoca, e in quei giorni mi ricordava lei. "Lei" era la mia migliore amica di allora, la più grande amica di sempre. Non era bella, anzi. Avevamo stretto i rapporti, in seconda e terza media, ed era una delle due persone con cui avevo continuato a sentirmi dopo le scuole medie. Eravamo inseparabili, la nostra altra grande amica ci faceva le battutine, e scherzando diceva: " Finirete insieme". Ineffetti, io avevo un forte ascendente su di lei: mi seguiva, mi ammirava, mi obbediva. Ero il suo guru, il suo maestro; più tardi scoprii che non si trattava di stupida miticizzazione, ma di un tenero amore, di profonda ammirazione. Io la ripugnavo fisicamente, e mi incazzavo quando le battutine giungevano alle mie orecchie. Spesso la trattavo male, ignaro di quanto la ferisse: ma divenni anch'io presto dipendente da lei. Quando mi faceva notare quanto la prendessi in giro e poi quanto la cercassi, quasi rabbrividivo. Quell'atteggiamento non era cercato,soprendeva anche me, mi faceva impazzire. Quando poi lei si fidanzò con un ragazzo che conoscevo di vista e mi era simpatico, lui mi dvenne antipatico e lei iniziò ad essere avvolta a i miei occhi da luce nuova. Gelosia. Ma non me ne rendevo conto, o più semplicemente scartavo l'ipotesi. Quando iniziai ad odiare anche il suo ragazzo successivo, che stavolta nemmeno conoscevo, i dubbi iniziarono ad assalirmi. Ansia, panico, dolore...ma anche eccitazione, emozione, brividi. Per la prima volta capivo cos'era l'amore. Arrivò quel 10 Maggio. Andammo a casa della nostra ex-compagnia di classe sopra citata, e dopo aver trascorso una normale giornata tutti insieme, andammo a consumare qualche lattina di birra. Poi io e lei, a casa mia. La casa vuota, il cuore pieno, le luci si affievolivano, si avvicinava la sera. E i miei pensieri, suicidi come non mai, impauriti, le si mostrarono, come la mia voglia d'amore, forse erano i principi di border-line a farsi vivi per la prima volta. Eravamo tristi, ma ad un tratto, colpo di scena (anche per me), le dissi che prima di morire, e sapendo che forse non sarebbe stata una cosa così lontana nel tempo, mi sarebbe piaciuto baciare qualcuno. Lei acconsentì, non cogliendo, perchè forse non presente, alcuna velatezza nel messaggio. Poi proseguii, e senza capire come,o perchè, le dissi che se lei non fosse stata fidanzata gliel'avrei chiesto. Occhi sbarrati, increduli, forse speranzosi. A quel punto tirarsi indietro non aveva senso, quindi le dissi: "A meno che non ti vada ugualmente". Le andava. E fu la più grand eemozione della mia vita. Non volle lasciare il suo ragazzo, nonostante provasse qualcosa di grande per me, ma poi lo mollò per un altro ragazzo. Ma ce ne furono di altri, di baci. Sempre con lei .Sempre di nascosto, da amanti. Ma non fu mai realmente mia.


Postato da Litrigol alle maggio 10, 2005 23:25
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.lunedì, 09 maggio 2005.

Oggi mi sono ritrovato a soffire la solitudine. Di nuovo. La casa era vuota, respiro di sollievo, tutto molto bene, stacco la testa dai libri, mi piazzo al pc, e presto mi rendo conto di essere ormai poco incline a fare altro. Visito forum, blog, chatto con un pò di persone, scarico qualcosa e ben presto non ho più nulla da fare. Matta voglia di comunicazione, e nessuno era collegato, mille nomi a cui telefonare, ma alcuni solo tramite un cellulare attualmente sprovvisto di denaro e altri a cui potevo benissimo chiamare dal fisso ma con cui non sapere che parola scambiare. E mi sono ritrovato, come un tempo, come tante volte, a non riuscire a stare con me stesso. Perchè i pensieri affiorano in superfice, per poi strabordare ed un'esplosione di paranoie, di solitudine, di odio. Ancora una volta a disprezzarmi, a dirmi che sono solo, e solo non so stare, a odiarmi per il farmi queste paranoie, il non saper farne a meno. Il mio assassino sono io. Non ci sono altri o altre cose da imputare. Ora va meglio, ma ho ancora freddo e mi sento ancora terribilmente solo.

"C'è una cosa che volevo dirti

E' così divertente che ti ammazzerai dalle risate

Ma poi mi guardo intorno

E ricordo di essere solo

Solo

Sempre"

("Come back to Camden", Morrissey)


"C'è un locale, se ti va di andarci

Potresti incontrare qualcuno che ti ama veramente

Così ci vai e te ne stai per conto tuo

E te ne vai per conto tuo

Torni a casa e piangi

E hai voglia di morire"
("How soon is now?", The Smiths)


"La vita è veramente lunga, quando si è soli"
("The queen is dead", The Smiths)


"Ho fatto un sogno veramente brutto

E' durato 20 anni, 7 mesi e 27 giorni

Non ho mai avuto nessuno"
("Never had no one ever", The Smiths)


"Non voglio svegliarmi

Mai più da solo"
("Asleep", The Smiths)



Postato da Litrigol alle maggio 09, 2005 23:58
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.domenica, 08 maggio 2005.

In questi giorni sono stato soggetto a piacevoli diversivi; l'altro ieri, mentre la serata sembrava volta amaramente al termine, un mio amico con cui non sono solito uscire, si fa sentire e ci vediamo per brindare al suo compleanno. Si è scherzato, con tutta la sua comitiva, formata in gran parte da miei vecchi compagni di classe, come lo è lui, e si è stati bene; ma conoscendo i casini che ho avuto con quella stessa comitiva quando ne facevo parte anch'io, preferisco rimanerne fuori, e vedersi così, ogni tanto, come vecchi amici e poco più. Ieri invece ho assistito ad un festival organizzato per sostenere il candidato sindaco del Centro-sinistra Enzo Bianco dai più grandi artisti catanesi: Carmen Consoli, Mario Venuti, Kaballà, Brando, Luca Madonia, Tinturia, Ct Lab, altri artisti di poca fama e il celeberrimo Brigan Tony, simpatico omino che da anni utilizza basi di successi ricamandoci sopra volgari rime in dialetto (il suo hit è il rifacimento di "Final countdown" degli Europe, dove "It's the final countdown" diventa "Mi stuppai 'na Fanta"). Avrei preferito ascoltare più canzoni da parte di Brando, Tinturia, Consoli e Venuti, ma è stata una gran bella serata ugualmente, seppur stancante. Oggi uscirò di nuovo, per ammazzare quel sentimento di prigionia che mi attanaglia ogni qual volta sono rinchiuso tra le mura di casa. Non mi posso lamentare, tutto va meglio, a casa va meglio, le amicizie vanno bene, per adesso lo studio non pressa troppo e ho composto un nuovo brano. Ho anche scoperto un gruppetto scandaloso, che però mi piace...i Sundays, improbabile ma piacevole incrocio tra i Sixpence None The Ritcher e gli Smiths.


Postato da Litrigol alle maggio 08, 2005 19:53
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.giovedì, 05 maggio 2005.

Ho crampi allo stomaco. Quello spesso, forte nodo d'ansia, nervosismo, agitazione. Strano periodo... Nulla che vada male, ma neanche nulla che vada a meraviglia... Non sto male, affatto, ma non posso dire di essere al settimo cielo. In questi giorni ho avuto ennesimi casini in famiglia e a momenti supllicavo i miei di essere portato in analisi. Carina, come idea. Ma forse nemmeno tanto... se mi sdraio su quel lettino, mi ci aggrapperò a vita... Così tanto da dire, da sfogare, da scoprire. Uh, mi innamorerei del mio analista, mashio o femmina che sia. Non è facile da sopportare, alzarsi e sorbirsi prediche, raccomandazioni, ramanzine e urla tutte d'un fiato...no, non è affatto facile, soprattutto se poi viene contestata ogni via di fuga: "Ti sei alzato tardi", "Abbassa il volume dello stereo", "Ma perchè non studi anzichè stare davanti allo stereo?", "Vattene dal soggiorno, devo studiare", "Cerca di rispondere in maniera meno scontrosa", "Studia anzichè suonare", "Stai troppo al computer", "Perchè non fai un pò di pratica con la macchina?".  Bene, io ormai sono stanco anche di rispondere...sbuffo, faccio qualche risata sarcastica, mostro qualche sorriso beffardo, mi allontano, dai loro volti, dalle loro voci, e mi sento come ingabbiato, perchè ho la netta sensazione che io qui dentro non abbia mai cercato di creare problemi a chicchessia, e invece loro non fanno altro che crearne a me. E l'aria sia fa pesante, i nervi crollano, cammino per kilometri attorno al tavolo del soggiorno, con l'aria spossata, per fuggire dalle loro ossessioni, come fossero tentacoli pronti a sopprimermi, strangolarmi. E' un sollievo, quando non c'è nessuno tra queste mura a parte me, è un sollievo enorme. E se si aggiunge che io, di mio, sono già nervoso, nonchè molto pensieroso, in quest'ultimo periodo, ne viene fuori un quadro molto pasticciato. Sì, i pensieri mi attanagliano, ho delle voci in testa difficili da ignorare. Tante questioni che implorano di essere risolte. Passiamo ad altro.. Sto raccogliendo immagini, parole, e varie ed eventuali di Morrissey in un book fotografico...che ho chiamato The Moz Book...mi sento una scolaretta arrapata di 13 anni.
Non caspico cos'ho dentro, ma so che non va alla perfezione.


Postato da Litrigol alle maggio 05, 2005 18:02
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.mercoledì, 04 maggio 2005.

BUON VIAGGIO ELENA!!!


Postato da Litrigol alle maggio 04, 2005 01:07
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.martedì, 03 maggio 2005.

Finalmente posso di nuovo dedicarmi al blog...in questi ultimi giorni sono stato eccessivamente indaffarato e/o pigro per farlo, e ciò mi ha impedito di sfogare le varie riflessioni che mi ronzavano per la testa. Molte di esse sono andate perdute, altre le tengo in serbo per me, come un dono prezioso da non poter condividere con nessuno....e in realtà anche troppo pericolose per farlo. Una però è rimasta fissa e può essere benissimo stesa tra queste righe: è Maggio. "Wow, che grande scoperta!", direte, giustamente, voi, ma le carte in tavola cambiano se consideriamo che questo è sempre stato un mese molto "pieno" per me. Molte cose importanti a livello affettivo e personale sono accadute proprio a Maggio, e in questo periodo, avaro di emozioni seppur dispensatore di serenità e divertimento, la cosa mi fa scalpitare. Chissà che non capiti anche quest'anno, voglio un'altra data da tenere a mente per la sua importanza, spero vivamente per la sua bellezza, dolcezza. Una come queste:

10 Maggio 1960: Nascita di Paul Hewson, in arte Bono Vox, cantante degli U2
10 Maggio 2001: Primo bacio.
18 Maggio 2004: il più bel giorno della mia vita (ne parlai già in precedenza)...
22 Maggio 1959: Nascita di Steven Patrick Morrissey.

Queste date mi sono spuntate in testa subito, ma mi ha inquietato e non poco, il trovare coincidenze sul sito del Moz con quelle due date di stampo personale, nella sua discografia. (Mentre scrivo questo post sto infatti spulciando vari siti a caccia di altre date sfuggite alla memoria):

Il 10 Maggio 1993 uscì il primo disco Live di Morrissey, "Beethoven was deaf", mentre nello stesso 18 Maggio 2004 uscì l'ultimo suo disco di inediti, "You are the Quarry". Coincidenze, anche di poco conto e non così strane, ma che mi hanno comunque fatto riflettere, ancora una volta, sulle varie somiglianze tra me e Morrissey.
Inoltre c'è da appuntare il fatto che il primo singolo degli Smiths, "Hand in glove", uscì nel Maggio 1983.

Da segnalare, sul fronte negativo, anche queste date:

5 Maggio 2002: l'Inter perde lo scudetto all'ultima giornata.
29 Maggio 1997: Morte di Jeff Buckley

Quest' anno già c'è una data da appuntare: il 20 Maggio uscirà il nuovo cd dei Litfiba, "Essere o Sembrare".


Postato da Litrigol alle maggio 03, 2005 19:36
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.CHI SONO.

Una definizione di ciò che sono, si può riassumere in un titolo di una canzone di Morrissey: "Maladjusted", ovvero, disadattato. Uno che si sente fuori luogo, a disagio all'interno della società, eppure capace di sopportare chiunque, anzi, di trovarsi bene sia con alternativi che con fighetti, pur non facendo parte di nessuno dei due filoni. Uno sfigato, insomma, qualcuno potrebbe dire. Cosa cerco dalla vita? Amore, un contratto discografico, tranquillità.

.AMO.

La dolcezza, la pioggia, il the, la nutella e la cioccolata in generale, la birra, i cocktails che mi piacciono, gli amici, l'amicizia, tenersi per mano,la notte, sentirmi libero, la tranquillità, le persone pure, la purezza, le pelli candide, bianchissime, chi mi fa capire che mi vuole bene, essere smielato, chi non vuole mettersi in mostra, chi riesce a catturarti aprendo bocca, chi sa usare le parole, le belle voci, la musica, le emozioni, emozionarmi, emozionare, la malinconia, Dublino,le persone sincere, i gesti di complicità e affetto, gli sguardi, chi non ha paura di vivere sul serio e di provare emozioni, gli abbracci, stare bene con qualcuno senza neanche parlare, gli occhi, i gesti d'amore, l'amore, la nostalgia, chi non chiede nulla alla vita, la pizza, morrissey, jeff buckley, chi riesce a rubarmi il cuore senza che io riesca a capire perchè, comunicare, entrare in stretta confidenza con qualcuno, confidarmi, sfogarmi, scrivere, comporre, cantare, fare cose che mi rappresentino, far capire agli altri chi sono, cercare di capire gli altri, cercare di capirmi, analizzarmi, essere strano, essere un pò folle se mi passa per la testa, non fare del male a nessuno, dare opinioni, ascoltare quelle degli altri

.ODIO.

L'ipocrisia, la falsità, le cose di circostanza, il mio corpo, anche me dentro quando sono depresso, odio le spiagge affollate, chi vuole per forza essere figo e non si cura dentro ma fuori, odio chi vuole fare il colto e l'intellettuale quando non riesce a ragionare sulla vita di tutti i giorni, gli insetti, la moda, le mode, andare a dormire presto, la politicizzazione di tutto ciò che non ha a che fare con la politica, odio i finti-alternativi, chi crede di essere la persona più innocente al mondo, chi fa della religione una malattia)

.MUSICA.

Morrissey, The Smiths, Jeff Buckley, U2, The Stone Roses, Litfiba, Ryan Adams, Red House Painters, Radiohead, Timoria, Trashcan Sinatras, CSI, Diaframma, James, Libertines, Tool, Editors, The Sundays, The Beatles, R.E.M.

.RADIOBLOG.

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.QUAL'E' LA CANZONE CHE ASCOLTA LITRIGOL CONTINUAMENTE ORA?.

I live the life
I feel the pain
To sing this song
To tell the tale
I wish I'd never even heard the song
I see the world
It makes me puke
But then I look at you and know
That somewhere there’s a someone who can soothe me

To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one

I see the world
It makes me puke
But then I look at you and know
That somewhere there’s a someone who can soothe me

To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one, had one

To me you are a work of art
And I would give you my heart
That’s if I had one

Morrissey, "To me you are a work of art"

.TAG.

.FANLISTING.


Morrissey Fanzine

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